Sabato, 15 Maggio 2021
Economia

Intervento/ "Politica e sindacato insieme per far decollare Brindisi"

Riceviamo e pubblichiamo una nota del segretario provinciale della Uilm Brindisi, Alfio Zaurito, su un convengo sul destino del settore industriale a Brindisi svoltosi stamani presso il museo Ribezzo, in presenza di parlamentari e vari esponenti delle istituzioni locali

BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo una nota del segretario provinciale della Uilm Brindisi, Alfio Zaurito, su un convengo sul destino del settore industriale a Brindisi svoltosi stamani presso il musero Ribezzo, in presenza di parlamentari e vari esponenti delle istituzioni locali. 

Oggi si è scritta un’importante pagina di politca del lavoro a Brindisi. Era ormai troppi anni che il mondo della politica tutto insieme non si immergeva tra i lavoratori. Elisa Mariano (Pd), Salvatore Tomaselli (Pd) Nicola Ciracì (Cr), Vittorio Zizza (Cr) e Toni Matarrelli tutti insieme a discutere in casa della Uilm di Brindisi, che ha promosso l’iniziativa, di quelle che sono le problematiche e delle proposte da fare per migliorare il sistema industriale a Brindisi.

Il fattore comune di tutti gli interlocutori è stato quello che più industria esiste e meglio si vive, certo deve esserci un’industria sana e che contempli IMG_4632-2al suo interno delle regole sociali al passo con i tempi, ma allo stesso modo quasi tutti si sono soffermati sulle politiche del territorio che oggi non vedono grossi spiragli.

A questo proposito l’onorevole Elisa Mariano, ha sottolineato il divario occupazionale tra nord e sud e la necessità di un confronto per salvare la storia dell’industria a Brindisi in particolare soffermandosi sul settore aeronautico e sulla crisi che sta investendo i lavoratori della Dema, certificando la volontà di portare questa vertenza su un tavolo nazionale e direttamente al ministro dello sviluppo economico.

Il senatore Tomaselli ha sostenuto che sviluppo e tenuta del sistema industriale si hanno con un confronto tra istituzioni e lavoratori, la grande industria di Brindisi va salvaguardata e bisogna sostenere la produzione locale, sulla quale ci sono stati grandi investimenti con soldi pubblici da parte della Regione Puglia.

A questo proposito l’onorevole Nicola Ciracì ha sostenuto che politica e sindacato bisogna che siano protagonisti del cambiamento, ma a proposito di soldi pubblici lo stesso vorrebbe chiede una IMG_4637-2commissione d’indagine su come Dema per esempio ha speso i soldi che ha preso dalla regione Puglia e verificarne l’effettiva utilità, perché se così non fosse la spesa affrontata dalla Regione sarebbe risultata invana.

L’on. Matarrelli, che già in passato si era fatto carico di interrogareil  inistro guidi sulla posizione di Finmeccanica in Puglia ed a Brindisi in particolar modo ha risaltato la scelta della multinazionale di incentivare il sito polacco a scapito del territorio brindisino e puntando il dito sul governo che deve maggiormente impegnarsi per tenere in vita le industrie italiane.

Il senatore Zizza ha riconosciuto che il settore metalmeccanico è importantissimo in italia, ma sul nostro territorio si fanno pochi investimenti, intando dice Zizza bisogna salvare i posti di lavoro in particolare intervenire sulla vertenza Dema per poi mettere le basi perché Brindisi e Taranto diventi delle zone economicamente attrattive per gli investimenti industriali.

Alfio Zaurito (Uilm) che ha coordinato il dibattito ha comunque sostenuto che per Dema servirebbe un nuovo soggetto imprenditoriale che ridia credibilità e risulti più affidabile del management odierno, mentre per quanto riguarda le politiche sul territorio ha manifestato tutta la disponibilità della Uilm ha ricercare indsieme ai parlamentari soluzioni che facciano rinascere il polo brindisine e lo riportino ai livelli di una volta.uilm come decollare-2

Sia il tavolo che la platea ha dimostrato particolare interesse al fatto che finalmente la politica ed il lavoro parlano insieme, Tomaselli ha ringraziato per l’iniziativa in quanto al netto delle comunicazioni sui social network o sui siti internet essere manifestazioni come quelle di stamattina non si facevano da tempo a Brindisi e tutti sono speranzosi che sia solo l’inizio.

La mattinata poi si è coclusa con l’intervento di Mino Indennitate,un delegato sindacale di Finmeccanica divisione elicotteri di Brindisi il quale ha evidenziato che nel piano industriale della sua azienda si potrebbe celare il rischio di desertificazione dell’indotto brindisino e quindi poi mettere in discussione tra qualche anno la presenza della stessa Fimneccanica, ed uno di Giovanni Scovino, un dipendente della Dema che ha voluto prima leggere e poi consegnare una lettera ai presenti in cui si evince il grande sconforto per il rischio di perdere il posto di lavoro dopo tanti sacrifici fatti, mentre in polonia si aumenta l’occupazione nel settore elicotteri stico a Brindisi si perdono i posti di lavoro.

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