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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Economia

Intervento/ Porto, basta con la rassegnazione

Riceviamo e pubblichiamo il seguente articolo inviatoci da Nicola Zizzi, dirigente del Comune di Brindisi, presidente del Propeller Club ed anche uno dei 18 candidati alla segreteria generale dell'Autorità Portuale, che esorta gli operatori ad usicre dalla rassegnazione.

Riceviamo e pubblichiamo il seguente articolo inviatoci da Nicola Zizzi, dirigente del Comune di Brindisi, presidente del Propeller Club ed anche uno dei 18 candidati alla segreteria generale dell'Autorità Portuale che secondo il presidente Iraklis Haralambidis non avrebbero requiti tali da poter aspirare all'incarico, tanto da indurre lo stesso a cercare fuori da questo novero di professionalità il soggetto da proporre al Comitato portuale.

Zizzi, che al nostro giornale ha confermato nei giorni scorsi che avrebbe nuovamemente proposto ricorso al Tar in caso di nomina di una persona priva dei requisiti richiesti dalla legge 84/94, ha ritenuto di intervenire perchè in momenti come questo "è necessario spezzare il cerchio della rassegnazione" che ormai grava sugli operatori portuali di Brindisi, e tuttavia ritiene che il tema centrale ora sia la questione del documento contabile consuntivo del 2012, che il Comitato portuale si appresta a valutare nuovamente nella seduta di mercoledì 18 settembre.

"Se qualcuno avesse avuto, ancora, qualche perplessità circa l'approfondita conoscenza, da parte del dottor Casilli, della legge 84/94 e delle funzioni di un segretario generale di un'Autorità Portuale, a dissipare ogni dubbio è intervenuto lo stesso professionista ed ex deputato, indicato dal professor Haralambides, quale soggetto idoneo a ricoprire quell'incarico.

L'esimio candidato, infatti, in una nota inviata agli organi di stampa dichiara che: "come richiesto dalla stessa legge ho, quindi, incontrato i rappresentanti istituzionali nazionali, regionali e soprattutto locali, per valutare se vi fossero le condizioni di compatibilità di idee e strategie per essere utile all'Autorità Portuale di Brindisi". Tale affermazione, unitamente alle altre contenute nella nota, offre alcuni punti di riflessione.

Il dottor Casilli, evidentemente, ha mal interpretato l'esatto portata del dettato del comma d) dell'articolo 10 della legge 84/94 laddove è scritto che il segretario "cura i rapporti, ai fini del coordinamento delle rispettive attività, con le amministrazioni Statali, Regionali e degli Enti locali".

E' palese che tale assunto, così come formulato, voglia dire cosa del tutto diversa da quella compresa dell'aspirante segretario generale e che ben lungi da poter essere interpretata come la possibilità del funzionario dell'Ente portuale di confrontarsi, con le Autorità ai vari livelli, relativamente ad idee e strategie inerenti la politica di sviluppo del porto.

La legge, infatti, intende riferirsi alla mera funzione di coordinamento, da esercitarsi a cura del segretario generale, nei confronti delle altre autorità istituzionali al fine del buon andamento delle pratiche amministrative.

Ciò è avvalorato dal comma e) che individua nel segretario generale colui che "cura l'attuazione delle direttive del Presidente e del Comitato portuale". La verità è che anche il dottor Casilli, come già altri prima di lui, sembra confondere le funzioni del segretario, pur se di elevato livello, con quelle del presidente dell'Autorità portuale unico soggetto al quale la legge 84/94 riconosce ad affida la responsabilità di dettare le linee guida per lo sviluppo strategico del porto ed al quale riconosce la rappresentanza esterna dell'ente.

Altro aspetto, che ci piacerebbe che il dottor Casilli chiarisse, è quello relativo ai soggetti che lo hanno invitato a presentare la sua postuma candidatura. Infatti, da quello che lo stesso ex deputato afferma, egli avrebbe accettato l'eventuale nomina solo su richiesta di altri soggetti, probabilmente politici, tanto è vero che il suo curriculum è stato presentato all'autorità portuale solo recentemente e quindi ben oltre il termine indicato dal presidente per l'invio dei curricula e per la loro accettazione.

Anche questo, insieme alle altre particolari situazioni che si sono venute a creare, sicuramente dovrà costituire, da parte dei componenti del Comitato Portuale, momento di attenta valutazione per non trovarsi nuovamente ad essere chiamati a rispondere delle loro decisioni dinanzi alla giustizia amministrativa e contabile".

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