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Gasdotto Tap: "Insiegabilnente nocivo restare al palo"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della segreteria provinciale Cisal Brindisi/Settore Energia/Chimica/Petrolio, a firma di Massimo Pagliara

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della segreteria provinciale Cisal Brindisi/Settore Energia/Chimica/Petrolio, a firma di Massimo Pagliara

L’opera denominata Tap Trans Adriatic Pipiline è solo uno dei progetti energetici che rientrano nel cosidetto corridoio meridionale del gas, definito dalla Commissione Europea iniziativa importante e strategica per portare le risorse di Gas dal mar Caspio ai mercati europei.
 In queste settimane abbiamo apprezzato  e condiviso l’autorevole iniziativa messa in campo dall’autorevole esponente del Partito Democratico,  il Consigliere Regionale  Fabiano Amati, che  sul progetto Edison prima e Tap dopo,  ha vivamente  sollecitato il Sindaco di Brindisi a non tergiversare,   in queste giorni, inviando  una precisa lettera  allo stesso Presidente della Provincia di Brindisi Riccardo Rossi, l’ha invitato ad uscire dal guado e “Formalizzare la convocazione urgente di un tavolo istituzionale alla presenza degli amministratori della Tap-Snam per ottenere la formalizzazione degli impegni promessi.

Sarebbe inspiegabilmente nocivo rimanere ancora una volta al palo considerato che alcune opere ed infrastrutture indispensabili alla Tap sono state già effettuate nei relativi comuni della nostra provincia. La convocazione di fatto è occasione per condividere percorsi virtuosi che vadano a traguardare interessi pubblici: Sviluppare e Incentivare quel piano di Decarbonizzazione redatto dalla stessa Regione Puglia, Sviluppare Progetti e Realizzazioni di Impianti di Produzione di Biometano, realizzare presso la Cittadella della Ricerca un Centro Studio sui temi  dell’Energia e della sostenibilità ambientale, potenziare la rete di Distribuzione Metano per autotrazione e conseguentemente progettare la trasformazione del parco automobilistico pubblico, e altro ancora…

L’incontro, cosi come sollecitato, è propedeutico, alla luce della operatività dell’impianto Tap prevista entro fine dicembre 2020, a stabilire le giuste compensazioni al territorio, indispensabili al rilancio di una economia locale sofferente come non mai e particolarmente depressa da amministratori comunali e provinciali fermi sulle proprie posizioni ideologiche. Per quanto ci riguarda, il tempo dell’immobilismo e del radicalismo improduttivo, non ha più motivo di esistere!

Il sindaco e presidente della Provincia Riccardo Rossi ha il dovere di assumersi chiare responsabilità istituzionali e politiche di scelta nei confronti di una città e una provincia in evidente sofferenza. Per questo sarebbe doveroso rispondere, anche celermente, proprio in merito alle questioni sul tavolo, a quanto sostenuto non solo da noi ma, se ne rendesse conto, da uno dei maggiori e autorevoli rappresentanti del Partito che oggi lo sostiene.

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