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Deposito gas e green economy, Lippolis: “Il territorio ha bisogno di unità”

Il commissario di Confindustria Brindisi: “Si costruisca un percorso comune, mettiamoci intorno a un tavolo”

BRINDISI- Fronte comune ed unità di intenti. Questi concetti ricorrono spesso nelle dichiarazioni rilasciate stamani (martedì 12 gennaio) a BrindisiReport dal commissario di Confindustria Brindisi, Gabriele Lippolis. Il rappresentante dell'associazione degli industriali auspica compattezza istituzionale per affrontare senza divisioni le sfide che si porranno con la dismissione totale della centrale Enel Federico II, che in questi giorni ha spento il gruppo 2, e la transizione verso la green economy. Occorrerebbe unità di intenti anche per superare le contrapposizioni sorte intorno al deposito di gas costiero, con l’amministrazione comunale di Brindisi che tiene ancora aperta la “partita” sulla localizzazione dell’opera, dopo che il Comitato tecnico regionale ha dato il via libera alle modifiche al progetto apportate da Edison, ben accolte anche dagli operatori portuali, per non pregiudicare il traffico marittimo nell’area di Costa Morena Est. 

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Progetto Edison: "Se ci sono dubbi, discutiamone"

A tal proposito Lippolis invita “ognuno a fare il suo lavoro”. “Edison, azienda seria – rimarca il commissario di Confindustria - prima di presentare un progetto ha studiato insieme ai tecnici dell’Autorità di sistema portuale qual era la location migliore per il progetto ed è stata indirizzata in quella direzione. Nella prima stesura del progetto gli operatori portuali avevano chiesto maggiore spazio nella banchina già esistente di Costa Morena Est: Edison ha ascoltato queste richieste e spostato il progetto di un’ottantina di metri, lasciando 300 metri di banchina su quel lato per gli operatori portuali, che tanto ne hanno bisogno e speriamo che ancor di più ne avranno bisogno nel futuro”. 
Lippolis ricorda che il progetto ha ricevuto il nulla osta di fattibilità dal Comitato tecnico regionale”. E’ giusto quindi “che si continui – afferma - in questa direzione e se c’è qualcuno che non è d’accordo con questi passaggi, credo che si debba fare attenzione a una cosa: si tratta di un deposito di gas Gnl, è qualcosa che l’Unione europea dice che va bene per la transizione energetica e ci chiede di avere infrastrutture”. “Se ci sono ancora dubbi – prosegue Lippolis - mettiamoci intorno a un tavolo e discutiamone. Solo un confronto ci può aiutare a superare le difficoltà e le incomprensioni e trovare una strada unica e unitaria”. 

Decarbonizzazione: "Enel sta rispettando gli impegni"

Si tratta, evidentemente, di un invito rivolto anche all’amministrazione comunale di Brindisi. Fra Palazzo di città e l’associazione degli industriali, del resto, i rapporti sono stati tutt’altro che idilliaci ultimamente. Ma Lippolis esorta a guardare avanti e costruire un percorso comune, verso la decarbonizzazione. “Enel (a proposito della chiusura del gruppo 2 della centrale di Cerano, ndr) – dichiara il commissario di Confindustria - sta rispettando i tempi e gli impegni presi con il territorio. Ora però bisogna capire dove vogliamo andare. La società ha fatto una proposta per installare due turbogas per sopperire alla mancanza di produzione di energia a seguito dello spegnimento dei gruppi. Ora tocca al territorio rispondere in maniera unita”. 

“Forse – ammette Lippolis - è questo che ci manca in questo momento. Ci manca di ritrovare la voglia dello stare insieme, del costruire un percorso comune che veda lo sviluppo in direzione green, ecosostenibile, con attenzione alle giovani generazioni, alle donne e con attenzione importante a uno sviluppo che sia il più condiviso possibile. Questa pandemia non ci ha aiutato, ma dobbiamo trovare un momento per sforzarci e fare un fronte comune che parli con una sola voce, con un unico documento, andando a Roma passando per i ministeri e la presidenza del consiglio; andando in Europa passando per la Regione Puglia. E’ questo che il territorio deve dimostrare e che forse non ha dimostrato nell’ultimo periodo”.

Green economy: "Progetti per 2 miliardi da portare alla luce"

Lippolis, anche nell’ambito della green economy, chiede compattezza, tenendo presente “delle grandi aziende che hanno investito sul territorio e hanno ambientalizzato i loro impianti. “Però- prosegue - abbiamo bisogno ancora di più di investimenti, perché la transizione energetica porterà via tanti posti di lavoro e la dismissione della centrale di Cerano, guardando il 2025 come dead line, ci preoccupa in questo senso. E allora mettiamoci tutti a lavoro, cercando di attrarre investimenti esogeni ma anche cercando di fare investire chi già investito nel territorio. Noi abbiamo in questi mesi lavorato e abbiamo portato sul tavolo del ministero, per questo territorio, 2 miliardi di investimenti. Vediamo se il territorio è pronto a fare fronte comune nel portare questi progetti, green ed ecosostenibili, alla luce” 

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