Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Joint venture russa per AgustaWestland: nuovo stabilimento da trenta AW139 l'anno

ROMA - Russian Helicopters (controllata di JSC UIC Oboronprom, appartenente a Russian Technologies State Corporation) e AgustaWestland (una società Finmeccanica) annunciano oggi la realizzazione congiunta di uno stabilimento di assemblaggio finale per l'elicottero medio biturbina AW139 in configurazione civile. Il progetto ha preso il via in data odierna con una cerimonia durante cui una capsula del tempo è stata solennemente posata nella base delle fondamenta nella zona industriale di Tomilino, nei pressi di Mosca. All'evento ufficiale hanno preso parte rappresentanti e dignitari inviati dai partner.

Un AW139

ROMA - Russian Helicopters (controllata di JSC UIC Oboronprom, appartenente a Russian Technologies State Corporation) e AgustaWestland (una società Finmeccanica) annunciano oggi la realizzazione congiunta di uno stabilimento di assemblaggio finale per l'elicottero medio biturbina AW139 in configurazione civile. Il progetto ha preso il via in data odierna con una cerimonia durante cui una capsula del tempo è stata solennemente posata nella base delle fondamenta nella zona industriale di Tomilino, nei pressi di Mosca. All'evento ufficiale hanno preso parte rappresentanti e dignitari inviati dai partner.

La linea di assemblaggio finale è in fase di costruzione su una superficie totale di 40mila metri quadrati. La capacità produttiva prevista supera i 20 elicotteri l'anno, con un progressivo aumento della produttività da 5 unità nel 2011 a una stabilizzazione a pieno regime nel 2015. Quando l'impianto entrerà in pieno regime - fa sapere Finmeccanica - la forza lavoro totale ammonterà a più di 100 unità. Lo stabilimento, nato per soddisfare principalmente le richieste dei mercati civili russo e dei Paesi della CSI e, attraverso la rete AgustaWestland, anche del resto del mondo, verrà gestita da HeliVert, una joint venture paritetica tra Russian Helicopters e AgustaWestland.

Questa tappa, definita storica da due partner, è l'ultimo dei risultati conseguiti nell'ambito della cooperazione strategica tra UIC Oboronprom e AgustaWestland, inaugurata nell'estate del 2007 con la firma di un memorandum d'intesa "per lo sviluppo collaborativo nel campo della produzione di elicotteri". Successivamente, nel luglio del 2008 a Farnborough è stata siglata una lettera di intenti volta a stabilire una joint venture per la creazione e la gestione di una linea di assemblaggio finale per AW139 in configurazione civile in Russia. È stata poi la volta dell'accordo di joint venture, firmato il 6 novembre 2008 in occasione del vertice intergovernativo Italia-Russia organizzato al Cremlino, che ha visto la partecipazione del presidente russo Dmitri Medvedev e del primo ministro italiano Silvio Berlusconi. Nel giugno del 2010 è stato quindi stipulato un patto parasociale che ha gettato le basi per l'avvio della realizzazione dello stabilimento di Tomilino.

Secondo Sergey Chemezov, direttore generale di Russian Technologies, "l'organizzazione congiunta di una linea di assemblaggio di elicotteri italo-russa rappresenta un passo avanti nello sviluppo dei rapporti commerciali con il nostro partner strategico, la società italiana Finmeccanica. Si tratta di un evento importante non solo per il settore elicotteristico, ma per l'ingegneria meccanica russa in generale. Vale la pena notare come il progetto stia prendendo forma in uno scenario finanziario ed economico proibitivo, a testimonianza del fatto che la crisi può e deve essere combattuta con sforzi condivisi e sfruttando ogni opportunità".

Andrey Reus, direttore generale di Oboronprom, è dell'avviso che "l'avvio della realizzazione dello stabilimento costituisce una nuova fase nella crescente collaborazione tra le aziende produttrici di elicotteri russe e italiane, con notevoli vantaggi per entrambe le parti. Grazie a questo accordo, avremo accesso a nuove soluzioni tecniche di produzione e a standard qualitativi elevati per quanto riguarda la manutenzione degli elicotteri. Da parte nostra cercheremo di ampliare la collaborazione, puntando tra le altre cose al graduale trasferimento della produzione dei velivoli dall'Italia alla Russia".

"Russian Helicopters sta potenziando la propria presenza sui mercati esteri, mettendo i prodotti russi a disposizione di clienti stranieri e aprendo centri assistenza" ha dichiarato Andrei Shibitov, Chief Operating Officer di Russian Helicopters. "Da questo punto di vista siamo estremamente interessati all'esperienza dei partner esteri per quanto riguarda l'organizzazione, la gestione, la pianificazione, la certificazione dei processi produttivi e al loro know-how nell'area della gestione dell'intero ciclo di vita dei prodotti. Prevediamo di trarre il massimo beneficio dalla cooperazione con i partner italiani. Russian Helicopters consoliderà la posizione commerciale della Russia sul mercato elicotteristico internazionale".

"Negli ultimi anni abbiamo creato una notevole base industriale in Russia, stabilendo importanti partnership in vari campi del settore civile con aziende locali di primo piano". Ha dichiarato Pier Francesco Guarguaglini, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica. "Quest'ultima tappa testimonia chiaramente la nostra determinazione a rivestire un ruolo sempre più centrale nella Regione attraverso una collaborazione industriale che comporti vantaggi per entrambe le parti, in particolare nel settore degli elicotteri civili".

Giuseppe Orsi, amministratore delegato di AgustaWestland, ha aggiunto: "Siamo molto soddisfatti di essere qui con in nostri partner russi a posare (sia concretamente sia simbolicamente) le basi di quello che siamo certi sarà un luminoso futuro di cooperazione industriale incentrato sull'AW139, l'elicottero più venduto al mondo. Questo modello è stato identificato e selezionato dal settore elicotteristico russo come quello di riferimento nella sua categoria per soddisfare una serie di esigenze particolari nei mercati civili della Russia e della CSI".

L'AW139 è un elicottero medio biturbina con un peso al decollo di 6.400 kg in grado di trasportare fino a 15 passeggeri. Utilizzato per il trasporto aziendale, VIP e offshore, in situazioni di emergenza, per interventi di soccorso e antincendio.

UIC OBORONPROM, JSC è un gruppo industriale e di investimento multiprofilo fondato nel 2002. Tra le sue attività principali figurano la costruzione di elicotteri (società di gestione Russian Helicopters), di motori (società di gestione United Engine Industry Corporation), lo sviluppo di sistemi per la difesa aerea e sistemi elettronici complessi (società finanziaria Defense Systems) e la produzione di altri macchinari. Nel 2009 le società del gruppo hanno dichiarato entrate per oltre 130 miliardi di rubli. Russian Helicopters, JSC è una società affiliata di UIC Oboronprom. Funge da ente di gestione delle seguenti aziende del settore elicotteristico: Mil Moscow Helicopter Plant, Kamov, Ulan-Ude Aviation Plant, Kazan Helicopters, Rostvertol, Progress Arsenyev Aviation Company, Kumertau Aviation Production Enterprise, Vpered Moscow Machine-Building Plant, Stupino Machine Production Plant, Reductor-PM , Helicopter Service Company (VSK), Novosibirsk Aircraft Repairing Plant e Ural Works of Civil Aviation.

(da un comunicato Finmeccanica)

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