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L'idea: "Un patto fra territori con caratteristiche industriali simili"

La Uil Brindisi lancia la proposta di "un patto tra territori che hanno caratteristiche industriali simili e che possono essere utilizzate sinergicamente per creare sviluppo ed occupazione"

La Uil Brindisi lancia la proposta di “un patto tra territori che hanno caratteristiche industriali simili e che possono essere utilizzate sinergicamente per creare sviluppo ed occupazione”. Lo fa attraverso una nota firmata dal segretario provinciale Antonio Licchello, che riportiamo di seguito. 
 

In una situazione di crisi generalizzata del settore industriale che da ormai troppo tempo attanaglia il territorio brindisino sulla quale la UIL  si è espressa più volte, anche nel Convegno del 10 novembre 2015 “Sbilanciamoci – Riscriviamo insieme il nostro futuro”, abbiamo colto ed approfondito la riproposizione del “Progetto Distretto Industriale Brindisi” presentato da Confindustria Brindisi alla regione Puglia ed al Ministero dello Sviluppo Economico che ha riscontrato pareri e valutazioni positive da parte di entrambi le Istituzioni.

Una idea sicuramente da sostenere anche se, secondo noi, oggi è limitata perché racchiusa in un contesto produttivo in grosse difficoltà: c’è chi vende, chi investe in sviluppo, c’è chi vorrebbe certezze per ulteriori investimenti in un momento in cui l’industria viene combattuta da tutti, anche dalle stesse società che se ne vogliono disfare.  Sicuramente, qualche anno fa, avrebbe potuto rappresentare il toccasana per risolvere i problemi in quanto nella nostra area industriale erano presenti aziende molto interessate ad investire. Riteniamo perciò sia necessario coinvolgere altri territori per fare sistema per realizzare un modello di collaborazione costruttiva tra aziende finalizzato anche ad abbattere i costi .

Perciò proponiamo un Patto tra territori che hanno caratteristiche industriali simili e che possono essere utilizzate sinergicamente per creare sviluppo ed occupazione. 

Parliamo di un progetto, già da noi proposto anni addietro e ripresentato nel Convegno di novembre scorso, che coinvolge i pozzi petroliferi di Val D’Agri, la raffineria ENI di Taranto ed il petrolchimico di Brindisi con le sue aziende del settore chimico: Versalis, Chemgas, Basell, Jindall e Sanofi e con l’indotto di imprese metalmeccaniche, elettriche, edili e dei servizi che lavorano intorno ad esse.

La Segreteria della UIL di Brindisi ha già chiesto ai colleghi di Taranto e della Basilicata di organizzare una iniziativa congiunta da svolgersi nella nostra città, insieme ai segretari di Cgil e Cisl e con la partecipazione di Confindustria Brindisi, Taranto e della Basilicata per promuovere ed illustrare il progetto nella sua completezza.

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