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Fondi per il trasporto pubblico: "La Regione ci discrimina"

Il Brindisino riceve meno assegnazioni degli altri territori. Il presidente facente funzioni della Provincia chiede i dati

BRINDISI – Le criticità economiche del Tpl, il Trasporto pubblico locale, nel Brindisino sono concentrate soprattutto nel saldo negativo del trasporto urbano e nell’inadeguata assegnazione di fondi da parte della Regione Puglia, inferiore a quella che è la partecipazione finanziaria alla gestione del sistema nelle altre realtà pugliesi. Lo comunica il presidente facente funzioni della Provincia di Brindisi, Domenico Tanzarella, che nei giorni scorsi aveva convocato il tavolo tecnico sul Trasporto pubblico locale del Piano di bacino di Ato (Ambito territoriale ottimale) della provincia di Brindisi.

All’importante riunione erano assenti i Comuni di Brindisi e di Francavilla Fontana. Presenti invece  il dirigente del settore Trasporti della Provincia, Pasquale Epifani, e i rappresentanti dei Comuni di  Ostuni, Fasano e Oria. Nel corso dell’incontro si è appreso, rileva Tanzarella, “che il costo standard dei servizi di Tpl da parte della Regione Puglia non sarebbe uguale per tutti gli Ato regionali, tant’è che quello più penalizzato sembrerebbe essere quello della provincia di Brindisi, con un conseguente minor trasferimento di risorse economiche dalla Regione sia rispetto a quelle attuali che rispetto alle altre province”.

Domenico Tanzarella“Tra l’altro – aggiunge sempre Tanzarella -  sono stati presentati una serie di dati della Regione dai quali si evincerebbero forti criticità in seno ai servizi di traposto pubblico urbano, causa dell’impossibilità di registrare un incremento del rapporto tra ricavi e costi. Alla luce di tutto questo, ritengo a questo punto necessario acquisire dalla Regione gli analoghi dati riferiti agli altri Ato regionali, al fine di poter procedere ad una analitica comparazione per adottare tutti gli opportuni adempimenti tecnici e istituzionali”.

Insomma, il presidiente facente funzioni della Provincia di Brindisi vuole vederci chiaro, e verificare se nella attribuzione dei fondi da parte della Regione sia stato adottato lo stesso metro di giudizio per tutti, quindi è necessario disporre dei dati economici del servizio urbano negli altri territori. “In assenza di questi dati – dice infatti Tanzarella -  non ritengo dover accettare passivamente che ancora una volta la Provincia di Brindisi sia penalizzata in questa importante fase progettuale, così come accaduto con il riordino ospedaliero e la perdita di tanti posti letto. Brindisi non deve essere trattata come la classica Cenerentola”.

Intanto Tanzarella, “al fine di avere garanzie di coperture finanziarie certe da parte della stessa Regione”, ha invitato gli enti territoriali della provincia – Comuni assenti all’incontro inclusi, a condividere e adottare una proposta di Traposto pubblico locale (il Piano di bacino dell’Ato) “che sia migliorativa e più efficiente di quella attuale, da presentate al prossimo incontro convocato in Regione per il prossimo 7 novembre”. Per quella data probabilmente ci sarà anche il nuovo presidente della Provincia di Brindisi, visto che il 31 ottobre i consigli comunali del territorio sono chiamati al voto per il rinnovo del consiglio provinciale.

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