menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La protesta dei pescatori nel porto

La protesta dei pescatori nel porto

La banchina Millo deve essere liberata. Le barche si sposteranno al Villaggio Pescatori

BRINDISI – Il previsto incontro tra l’amministrazione comunale, l’Autorità portuale e i pescatori brindisini che ormeggiano le loro barche alla banchina Ammiraglio Millo è stato desertato da questi ultimi che invece ieri, nella sede del consiglio comunale, ne avevano sollecitato la convocazione. Stamattina, nella sala Guadalupi di Palazzo di città, erano presenti anche tutti i capigruppo ma solo due dei pescatori interessati – in tutto sono più di 140 – si sono presentati all’appuntamento.

BRINDISI - Il previsto incontro tra l'amministrazione comunale, l'Autorità portuale e i pescatori brindisini che ormeggiano le loro barche alla banchina Ammiraglio Millo è stato desertato da questi ultimi che invece ieri, nella sede del consiglio comunale, ne avevano sollecitato la convocazione. Stamattina, nella sala Guadalupi di Palazzo di città, erano presenti anche tutti i capigruppo ma solo due dei pescatori interessati - in tutto sono più di 140 - si sono presentati all'appuntamento.

Sindaco e presidente dell'Authority comunque, hanno cercato di trovare una soluzione che permette alle imbarcazioni, tra cui anche 11 motopescherecci che però appartengono ai distretti di Molfetta e Barletta, di ormeggiare ancora nel porto interno in attesa che siano pronti i posti al Villaggio pescatori. In questo momento oggetto di ristrutturazione da parte dell'ente portuale, il villaggio sarebbe infatti l'unica "sistemazione naturale" per le barche dei pescatori.

Ci saranno 26 box a loro disposizione ma solo a partire da ottobre, il termine previsto per i lavori partiti un mese fa. Nel frattempo il presidente Giuseppe Giurgola ha già avvisato tutti quanti che quel tratto di banchina è oggetto di concessione ad una società che farà ormeggiare megayacht: gli spazi dovranno essere lasciati liberi ogni volta che ci saranno arrivi e stazionamenti. La concessione della banchina è già partita da alcuni giorni e i pescatori dovranno quindi gradualmente spostarsi per consentire l'ormeggio delle imbarcazioni di lusso.

"A differenza di quanto si era diffuso tra loro - ha spiegato il presidente Giurgola - non abbiamo richiesto alcuna tassa a questi pescatori, abbiamo solo chiesto loro uno spostamento verso l'interno. A Brindisi è importante l'attività ittica ma lo è altrettanto, se non di più, il turismo. In questo caso poi, si tratta anche di un turismo ricco e che può fare solo bene all'economia dell'intera città. I pescatori dovranno adattarsi quando arriveranno questi megayacht, almeno fino a quando non avremo a disposizione il Villaggio pescatori".

Sulla stessa linea anche il sindaco Domenico Mennitti che avrebbe voluto però parlare con tutti gli interessati: ieri, in consiglio comunale, avevano manifestato vivacemente le loro perplessità numerosi, oggi invece non si sono presentati all'incontro ufficiale.

Il suggerimento di riunirsi in un'associazione o in cooperativa è giunto anche attraverso la voce del capogruppo del Pd Salvatore Brigante che, ai due pescatori presenti, ha rivolto l'invito a cercare dei rappresentanti che possano difendere le loro istanze.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Asl Brindisi: avviso pubblico per l'incarico di direttore generale

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento