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Provincia al collasso: niente soldi per strade e riscaldamenti nelle scuole

Il presidente Maurizio Bruno conferma la volontà di rassegnare le dimissioni al termine di un acceso incontro sul destino della Santa Teresa. Assenti i consiglieri provinciali. Bruno: "Non ci sono le condizioni per andare avanti"

BRINDISI – La Provincia, al momento, non ha i soldi né per il riscaldamento nelle scuole né per le manutenzione delle strade. E’ quanto emerso dall’incontro (a tratti burrascoso) sul destino della società Santa Teresa che si è svolto stamani presso la sede della Provincia di Brindisi. Il presidente dell’ente, Maurizio Bruno, aveva invitato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, i consiglieri provinciali e regionali, i parlamentari brindisini. Dei consiglieri regionali non si è presentato nessuno. Per quanto riguarda i parlamentari, hanno accettato l’invito solo i senatori Salvatore Tomaselli (Pd) e Pietro Iurlaro, oltre alla deputata Elisa Mariano (Pd).

I consiglieri regionali disertano l'incontro

Come noto, il governo ha stanziato per la Provincia di Brindisi 2,5 milioni di euro. La scorsa settimana, nel corso di un precedente incontro  con i sindacati e i consiglieri provinciali, Bruno aveva avanzato la proposta di destinare un milione alla Provincia, gravata da un deficit di 11 milioni di euro, e i restanti 1,5 milioni ai servizi fondamentali (manutenzione stradale e riscaldamento nelle scuole) espletati da Santa Teresa, società partecipata ancora in vita grazie alla cassa integrazione in deroga finanziata dalla Regione fino al 31 dicembre del 2017.

Maurizio Bruno, incontro Sana Teresa 2-2-2

Ma l’azienda non ha più ossigeno. Se non arriveranno nuovi risorse finanziarie, la liquidazione sarà inevitabile. I sindacati e i lavoratori speravano che la proposta di Bruno andasse in porto. Così non è stato, perchè lo stesso Bruno, al culmine della riunione, ha letto il parare negativo espresso dal comitato di direzione dell’ente rispetto a una delibera di indirizzo attraverso la quale il presidente chiedeva ai dirigenti di redigere un calendario di interventi su scuole e strade. 

Il parare negativo dei dirigenti

Secondo i dirigenti, però, non vi è la copertura finanziaria per garantire tali servizi. I soldi stanziati da Roma, insomma, potranno essere utilizzati solo per ridurre il passivo di bilancio. L’annuncio è arrivato al culmine di un confronto teso, andato avanti per più di due ore, nel corso del quale c’è stato anche un alterco fra il segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile, e il consigliere provinciale Christian Continelli, di Ostuni. Solo dopo l'intervento dei poliziotti della Digos, è ritornata la serenità. 

Guarda il video della lite fra un sindacalista e un consigliere provinciale

Maurizio Bruno, incontro Sana Teresa 3-2

Nelle battute finali dell'incontro, Bruno ha fatto il punto della situazione con i giornalisti, confermando l’intenzione, già espressa nei giorni scorsi, di rassegnare le dimissioni. “Non ci sono più le condizioni da parte mia – dichiara Bruno - per proseguire questa esperienza”. Bruno si è detto deluso dall’assenza dei consiglieri regionali. Meno da quella dei parlamentari. “Questa è la dimostrazione lampante – prosegue il segretario provinciale del Pd - che alcuni parlamentari stanno lì a Roma e non si rendono conto di quello che sta avvenendo nella nostra realtà”.

Bruno conferma le dimissioni

“Attualmente – prosegue il presidente - non sono nelle condizioni di acquistare il carburante per il riscaldamento nelle scuole. Non ci sono le risorse per cambiare il sistema antincendio. Non so se a tutti i livelli se ne rendono conto di questo, o forse qualche parlamentare o consigliere regionale pensa ancora che sia colpa di Bruno”.

La videointervista al presidente Bruno

Bruno ribadisce a più riprese che le responsabilità di questa situazione non vanno addebitate né a lui né al consiglio provinciale, ma ai tagli avvenuti in questi anni. “Nel 2014 – prosegue Bruno - si applicò un principio di solidarietà nei tagli, che adesso sta venendo meno”.  “Se non c’è spirito di collaborazione dalle altre istituzioni – asserisce categorico Bruno - venga il commissario. La prima cosa che farà sarà quella di mettere tutto in liquidazione, dalla Santa Teresa al resto”.

Le reazioni

Cosa accadrà, dunque, nei prossimi giorni? Difficile trovare una risposta. Il segretario provinciale della Cgil Brindisi, Antonio Macchia, ha avanzato la proposta, condivisa anche dagli altri sindacati, di convocare un tavolo interistituzionale. A preoccupare i sindacati è soprattutto il rischio che da questa situazione possano scaturire delle lotte intestine fra i lavoratori. La tensione, del resto, è altissima. 

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