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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Economia

La Uil accusa Mennitti: "Non c'era all'incontro in Provincia su Alenia, rompe il fronte"

BRINDISI - Accuse della segreteria provinciale della Uil nei confronti del sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti, a proposito delle iniziative per opporsi alla chiusura del sito produttivo di Alenia Aeronautica, ex Officine Aeronavali, previsto dal piano nazionale conunicato dalla società alle organizzazioni sindacali il 21 aprile scorso a Roma, e che contempla anche il trasferimento ad Alenia Grottaglie di 49 dei 74 dipendenti, e l'accompagnamento al prepensionamento di altri 25. Secondo la Uil, Mennitti indebolirebbe il fronte non essendosi presentato - e non avendo inviato alcuno- alla riunione del Comitato Provinciale per l'Economia e il Lavoro riunitosi recentemente.

BRINDISI - Accuse della segreteria provinciale della Uil nei confronti del sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti, a proposito delle iniziative per opporsi alla chiusura del sito produttivo di Alenia Aeronautica, ex Officine Aeronavali, previsto dal piano nazionale conunicato dalla società alle organizzazioni sindacali il 21 aprile scorso a Roma, e che contempla anche il trasferimento ad Alenia Grottaglie di 49 dei 74 dipendenti, e l'accompagnamento al prepensionamento di altri 25. Secondo la Uil, Mennitti indebolirebbe il fronte non essendosi presentato - e non avendo inviato alcuno- alla riunione del Comitato Provinciale per l'Economia e il Lavoro riunitosi recentemente.

Dopo quell'incontro, peraltro, il presidente della Provincia, Massimo Ferrarese (che presiede anche l'organismo) aveva fatto diramare un comunicato in cui accoglieva le doglianze dei sindacati provinciali brindisini non invitati il 4 maggio a Bari dalla Regione Puglia, al vertice a cui il governatore Nichi Vendola ha convocato Alenia e Finmeccanica sul caso Brindisi. Vendola, oltre al Distretto Aerospaziale Pugliese -che ha come aderenti tutte le imprese del settore che hanno unità produttive in Puglia, alle università e ai soggetti di ricerca pubblici e privati, ma anche enti pubblici, Confindustria e sindacati- al sindaco e al presidente della Provincia di Brindisi, ha invitato all'incontro anche le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil.

A Brindisi ora i sindacati territoriali si ritengono discriminati, e Ferrarese se ne è fatto portavoce, impegnandosi anche a sollecitare la presenza della Confindustria locale. Ma non si tratta, da quanto si apprende, di una questione di sostanza, dato che proprio stamani le segreterie regionali hanno sottolineato in una loro nota sullo stato dell'industria in Puglia la propria posizione di netta contrarietà alla chiusura di Alenia Brindisi, e lo stesso aveva fatto Vendola nei giorni scorsi. Evidentemente si teme che nell'incontro si possa definire una nuova missione per il sito di Brindisi che non coincide con la convinzione di Fim e Uilm locali che ritengono sia possibile proseguire con la specializzazione delle manutenzioni.

Alenia al contrario considerava già nel 2008 in esaurimento quella missione, oltre che non conveniente a causa del costo insostenibile del lavoro rispetto alla concorrenza di altri mercati, e tanto più al cospetto della necessità di investire 5 milioni di euro per il mantenimento dei tre capannoni sul porto medio. Sulla chiusura il no è unanime sia da parte della Regione, che degli enti locali brindisini che dei sindacati, ma sulla necessità di dare al sito di Brindisi un futuro più certo c'è la disponibilità a ragionare, perchè le ragioni economiche addotte dalla società di Finmeccanica pare non siano infondate.

In questo scenario tuttavia appare ingiustificato l'attacco al sindaco di Brindisi, che aveva già espresso personalmente la propria contrarietà alla chiusura dello stabilimento ad un alto esponente di Alenia Aeronautica, e che era già pronto a convocare l'azienda, rinunciandovi solo perchè l'iniziativa è stata assunta per tutti dalla Regione Puglia. "Una assenza grave che non può essere giustificata -sostiene la Uil- perché ancora una volta è la dimostrazione di mancanza di rispetto e sensibilità sociale che invece in circostanze del genere hanno bisogno di essere portate avanti insieme e con forza per ribaltare scelte drammatiche subite per decisione altrui".

Mennitti, secondo alcuni osservatori delle vicende politiche ed economiche di Brindisi, visto che la sua posizione sul caso Alenia è tutt'altro che poco chiara, in realtà starebbe scontando in questi giorni la propria ferma opposizione al progetto del rigassificatore della Brindisi Lng, operazione che da sempre raccoglie invece il consenso di Cisl e Uil.

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