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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Economia

Lavoratori ex Bti, appello Uil al prefetto

BRINDISI – Scade a giugno l’indennità di mobilità per una trentina di lavoratori ex Bti, la società nata per movimentare container nel porto di Brindisi, la cui attività cessò però nel 2004, sia sull’onda degli effetti collaterali della cosiddetta Tangentopoli brindisina, sia per fallimento del piano industriale.

BRINDISI - Scade a giugno l'indennità di mobilità per una trentina di lavoratori ex Bti, la società nata per movimentare container nel porto di Brindisi, la cui attività cessò però nel 2004, sia sull'onda degli effetti collaterali della cosiddetta Tangentopoli brindisina, sia per fallimento del piano industriale.

Passati direttamente dalle dipendenze di Mario Salucci (l'imprenditore toscano sbarcato a Brindisi con la sua Papalini, incappato nel pressing -questo ha dichiarato in giudizio- del sistema politico dell'epoca) al limbo degli ammortizzatori sociali, i dipendenti della Brindisi Terminal hanno trovato solo in parte una ricollocazione. Erano stati inseriti nel pacchetto di riassorbimento prioritario assieme ai lavoratori ex Dow ed Evc, ma i processi di ricollocazione hanno avuto i tempi e gli esiti sperati per tutti.

Da qui una richiesta della Uil al prefetto Domenico Cuttaia, oggi, di incontro urgente per valutare le possibili soluzioni, dato che "negli anni si sono susseguiti numero accordi sindacali con l'Autorità Portuale, che prevedevano la ricollocazione di questi lavoratori, ma a tutt'oggi nulla si è concretizzato".

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