Economia

Alterazioni climatiche: gravi danni in Puglia alla produzione di ciliegie

Il maltempo mette in ginocchio in due giorni la produzione delle ciliege in Puglia. Lo fa sapere la Coldiretti regionale a proposito delle ultime 48 ore di violente raffiche di vento, acquazzoni e soprattutto grandinate, definite "devastanti"

Il maltempo mette in ginocchio in due giorni la produzione delle ciliege in Puglia. Lo fa sapere la Coldiretti regionale a proposito delle ultime 48 ore di violente raffiche di vento, acquazzoni e soprattutto grandinate, definite "devastanti". “In provincia di Bari la grandinata ha colpito il comparto cerasicolo – dice il presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – danneggiando sia la  produzione di ciliegia Bigarreaux, la  più precoce, che quelle in procinto di entrare in produzione come le qialità Georgia e Ferrovia".

Le situazioni più gravi, spiega Cantele, sono quelle delle colture sulla Turi – Sammichele "dove la violenta grandinata ha creato una coltre di ghiaccio sul terreno e ammaccato i frutti. Sono migliaia i nuclei familiari della provincia di Bari, cui la produzione di ciliegie offre una consistente fonte di reddito. Il fabbisogno di lavoro per ettaro di ciliegeto specializzato è pari a circa 600 ore, l’85 percento delle quali assorbite nelle operazioni di raccolta. Pertanto, in poche ore è stato spazzato via il lavoro di tanti, negando agli imprenditori agricoli di recuperare l’investimento fatto”.

Grandinate in una coltura di ciliegie nel Barese-2Allagamenti e raffiche di vento anche nel Foggiano, dove "i continui sbalzi termici – dichiara il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti -  non giovano certamente al settore agricolo. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a caldo fuori stagione. Ormai è statisticamente provata una anticipazione della maturazione di circa 20 giorni, azzerata in un momento a causa di una improvvisa grandinata o di un calo repentino delle temperature”.

Le conseguenze di mercato. Coldiretti sostiene che "il clima impazzito, ormai una costante in Puglia, determina la maturazione precoce dei prodotti agricoli e la conseguente caduta libera dei prezzi in campagna. Mandorli e peschi in fiore a febbraio. Mimose già pronte a gennaio. Maturazione contemporanea degli ortaggi. Il caldo anomalo e le precipitazioni violente  rischiano ormai ogni anno di incrinare l’andamento del settore ortofrutticolo pugliese".

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