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Cerano nella nebbia

Cerano nella nebbia

Le confederazioni al sindaco: "Incontriamoci"

BRINDISI - Un confronto, e possibilmente la ricerca di una sintesi , di un equilibrio sia tra le diverse forze politiche, sia tra la politica e il mondo del lavoro. Sono due le richieste inoltrate al presidente del consiglio comunale ed al sindaco per un momento di concertazione sul polo energetico.

BRINDISI - Un confronto, e possibilmente la ricerca di una sintesi , di un equilibrio sia tra le diverse forze politiche, sia tra la politica e il mondo del lavoro. Sono due le richieste inoltrate al presidente del consiglio comunale ed al sindaco per un momento di concertazione preliminare alla seconda seduta del consiglio comunale sui temi dell'energia, dell'industria e dell'ambiente, in programma per il 31 gennaio.

Si sono mosse le confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, che con una nota a firma dei tre segretari generali per la provincia di Brindisi, Michela Almiento, Daniela Fumarola e Antonio Licchello, chiedono "un incontro da tenere prima dell'assise cittadina per conoscere le determinazioni che saranno proposte sull'importante tematica. Come segreterie di Cgil Cisl Uil di questo territorio crediamo sia fondamentale ricercare una sintesi di equilibrio che sappia conciliare ambiente, salute, sviluppo e occupazione".

Chiedono di giungere alla predisposizione di un documento comune da sottoporre al consiglio comunale i gruppi dell'opposizione di centrodestra, e quindi una data per "la convocazione della conferenza dei capigruppo in previsione del consiglio comunale monotematico sul polo energetico, necessaria per disciplinare i relativi lavori e l'eventuale predisposizione del documento da sottoporre all'assise, così come previsto nelle passate conferenze di capigruppo e confermato da ella durante la seduta del monotematico sul polo energetico del 24 gennaio".

Un passo opportuno, soprattutto alla luce delle tensioni presenti, che si sono ulteriormente acuite dopo la prima seduta, tra i lavoratori del comparto elettrico e le stesse forze politiche e movimenti ambientalisti, con stato di agitazione della categoria proclamato e veti sulla chiusura della vecchia centrale di Brindisi Nord. Bisogna cominciare a ragionare, o tutto sarà inutile.

 

 

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