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Sabato, 22 Gennaio 2022
Economia

"Legare i porti al retroterra"

ROMA - L'aula del Senato ha approvato in prima lettura il disegno di legge di riforma della legislazione portuale, modificando l'attuale normativa, ovvero la legge 84 del 1994. "Non possiamo far finta di non vedere come da anni la portualità italiana viva il rischio di una progressiva marginalizzazione commerciale rispetto ai grandi traffici globali che si muovono nel mondo tra i vari continenti", ha detto nel suo intervento a Palazzo Madama il senatore brindisino Salvatore Tomaselli.

Salvatore Tomaselli
ROMA - L'aula del Senato ha approvato in prima lettura il disegno di legge di riforma della legislazione portuale, modificando l'attuale normativa, ovvero la legge 84 del 1994. "Non possiamo far finta di non vedere come da anni la portualità italiana viva il rischio di una progressiva marginalizzazione commerciale rispetto ai grandi traffici globali che si muovono nel mondo tra i vari continenti", ha detto nel suo intervento a Palazzo Madama il senatore brindisino Salvatore Tomaselli.

"C'è bisogno dunque di procedere verso un graduale coordinamento degli scali, superando la frammentazione, investendo - ha sostenuto Tomaselli - sulle infrastrutture per meglio attrezzarle, al fine di competere meglio nell'ambito di una dimensione sempre più globale e sempre meno localistica e regionale. Una normativa più snella, più moderna ed efficace può aiutare i nostri porti nell'affrontare questa sfida, per arrivare a costruire davvero oggi, in una situazione mutata sul mercato globale e con una competizione ancora più forte, un unico grande sistema portuale italiano".

Le cose da fare per il senatore brindisino: "In primo luogo, puntando sulla integrazione, come si è cominciato a fare in Puglia - in cui sono presenti ben quattro autorità portuali e tre grandi porti (Bari, Taranto e Brindisi) - con la sottoscrizione qualche mese fa di un importante protocollo d'intesa che va proprio nella direzione di creare un unico sistema integrato della portualità pugliese".

"Uno dei punti più significativi contenuti del disegno di legge approvato - e che il Pd ha particolaremente sostenuto - l'individuazione dei sistemi logistici portuali, legando i porti al retroterra, ovvero alle reti, alle infrastrutture ferroviarie e viarie, alla retroportualità. I porti - ha concluso Tomaselli - sono importanti, così come lo sono altrettanto le infrastrutture retroportuali, nell'ambito di quell'unica idea di fare davvero dell'Italia una grande piattaforma logistica nel Mediterraneo".

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