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L'Endeavour salva la linea container

BRINDISI – Al rischio che anche la compagnia P&O Ferrymasters di servizi intermodali lasciasse il porto di Brindisi è stata già trovata, a quanto pare, una soluzione. Ma solo per l’intervento e l’impegno di una compagnia di navigazione ellenica, la Endeavour Lines, del suo armatore, del suo direttore commerciale e del suo agente di Brindisi, Massimo Sciscio. Sciscio in questi giorni non è in sede, e può riferire solo alcune notizie essenziali sulla vicenda. Poche ma significative del disinteresse delle istituzioni e delle politica di fronte a queste emergenze.

BRINDISI - Al rischio che anche la compagnia P&O Ferrymasters di servizi intermodali lasciasse il porto di Brindisi è stata già trovata, a quanto pare, una soluzione. Ma solo per l'intervento e l'impegno di una compagnia di navigazione ellenica, la Endeavour Lines, del suo armatore, del suo direttore commerciale e del suo agente di Brindisi, Massimo Sciscio. Sciscio in questi giorni non è in sede, e può riferire solo alcune notizie essenziali sulla vicenda. Poche ma significative del disinteresse delle istituzioni e delle politica di fronte a queste emergenze.

"In realtà - dice l'agente marittimo di Endeavour a Brindisi - anche l'allarme del sindacato è arrivato molto in ritardo e a cinque giorni dalla fine del servizio. Eppure, per chi ha memoria, la questione è stata da noi sollevata per tempo, da molti mesi, e non ha mai trovato riscontri. Solo recentemente, su nostra segnalazione al nuovo presidente dell'Autorità Portuale, Hercules Haralambides, è stato convocato immediatamente un incontro tecnico cui però Comune e Provincia di Brindisi non hanno partecipato, Mentre la Regione Puglia e Rete ferroviaria italiana si sono stretti nelle spalle".

La fine del traffico di P&O su Brindisi avrebbe avuto come conseguenza anche la perdita di una linea di collegamento marittimo, quella con Patrasso, che in inverno poggia ovviamente non sui passeggeri, ma sul traffico garantito. Ora invece, come dice Sciscio, "ci sono buonissime probabilità" che tale rischio sia stato scongiurato. "Ma tutto questa serva alle istituzioni locali come elemento di riflessione e di stimolo: la soluzione del problema P&O diventi una base per azioni di rilancio del combinato. In Puglia ci sono buoni operatori, come la Ferrotramviaria di Bari, e la stessa Rfi troverebbe convenienze in questa crescita".

Insomma, si parla in lungo e in largo di logistica, ma quando ci sono i campanelli d'allarme dalle parole non si passa ai fatti. E deve pensarci un operatore privato come Endeavour ad offrire ad un importante attore della logistica europea come P&O una pacchetto di servizi e costi che lo inducano a restare. Questa è Brindisi, per ora. Eppure, come dice Massimo Sciscio, il porto ha grandi potenzialità, e lo dimostra quanto segue, cioè la ragione per cui P&O scelse Brindisi nel 2009 dopo aver operato a Bari.

Per inquadrare meglio l'importanza di questo traffico per Brindisi, ecco come riportava la notizia del suo avvio, nel numero 22 dell'1 giugno 2009, Ship2Shore, il magazine settimanale on-line di shipping, porti, trasporti e logistica: "Dal Belgio alla Grecia passando per il porto di Brindisi. P&O Ferrymasters ha lanciato un nuovo servizio intermodale trazionato dall'elvetica Crossrail che consentirà di risparmiare due giorni sul transit time complessivo rispetti ai precedenti servizi che dal Nord Europa dovevano fare scali intermedi prima a Novara e poi a Bari".

"Inizialmente questo collegamento (che rappresenta una novità assoluta nel panorama ferroviario europeo) avrà una frequenza trisettimanale con un prossime probabile upgrade a quattro partenze già dalla fine dell'anno. A Novara verrà comunque effettuata una sosta commerciale per consentire di aggiungere carichi diretti in Grecia o di smistare le merci destinate al Centro Italia (destinazione Pomezia) o il Meridione (Napoli). Da Brindisi i container attraverseranno di notte l'Adriatico per giungere la mattina successiva a Patrasso mentre in direzione opposta una volta raggiunta Muizen in Belgio ci sono poi rapidi collegamenti con il porto di Zeebrugge".

"In occasione della presentazione della nuova linea il direttore intermodale di P&O Ferrymasters, Bart Verbeke, ha sottolineato l'importanza di riuscire a guadagnare 48 ore sui tempi di transito complessivo che non supereranno i sette giorni. Questo collegamento che incrementerà l'offerta di capacità, frequenza e affidabilità del servizio, mantiene inalterata la qualità consentendo risparmi notevoli in termini di costi e tempi. Dunque una risposta immediata che mira a fare concorrenza agli altri servizi locali vittima spesso di scioperi e di costi troppo elevati".

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