Sabato, 25 Settembre 2021
Economia

Santa Teresa: in esubero i lavoratori del Centro per l'impiego

Lettera aperta dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, dopo un incontro in Regione che non ha prodotto i risultati auspicati

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta a firma dei segretari generali provinciali dei sindacati Cgil (Antonio Macchia), Cisl (Francesco Solazzo) e Uil (Antonio Licchello) sulla vertenza che riguarda i lavoratori della Santa Teresa, società in house della Provincia di Brindisi. 

Per la società costituita nel lontano 2005, in house providing della Provincia di Brindisi, con lo scopo sociale di attendere a tutte le attività strumentali dell’Ente Provincia, ad oggi non c’è pace! Non poche, nel corso degli anni, sono state le crisi, l’ultima quella dei lavoratori addetti ai servizi di Assistenza tecnica all’orientamento dell’utenza all’interno dei “Centri per l’Impiego provinciale di Brindisi”, che hanno svolto per più di dieci anni attività essenziale per la cittadinanza. Tali lavoratori, pur svolgendo un servizio essenziale vengono dichiarati in esubero e/o collocati in Cassa Integrazione, e/o sostituiti da altri lavoratori disoccupati o precari. Tutto ciò, scoraggia e umilia i lavoratori, ne offende la dignità nel silenzio della politica. Certamente la Cig non può rappresentare la soluzione, in quanto non solo produce danno economico, bensì lede l’integrità psico-fisica dei lavoratori e ne mortifica la professionalità. 

Erano queste le rivendicazioni che gli stessi lavoratori intendevano avanzare durante la recente manifestazione in Regione Puglia, al Presidente dell’Arpal, Dott. Cassano, il quale tuttavia non ha inteso riceverli. A buon conto, durante la stessa mattinata, i lavoratori con le scriventi organizzazioni sindacali potevano, invece, esporre al Dott. Sebastiano Leo il merito della vertenza Santa Teresa, con l’obiettivo di prorogare l’accordo di collaborazione con la Provincia di Brindisi sino alla conclusione delle procedure concorsuali in atto presso l’Arpal, presumibilmente sino a fine anno. E tanto sia a tutela della qualità dei servizi all’utenza che dei posti di lavoro della società Santa Teresa, nonché delle professionalità già formate e delle risorse economiche già utilizzate a tale scopo. Con l’urgenza determinata dalla scadenza in data 19 luglio 2021 della vecchia convenzione. 
 

Purtroppo l’esito del confronto ha portato alla copertura economica esclusivamente per il periodo 9-24 agosto 2021, senza che fosse rispettato l’impegno di assicurare almeno sino a dicembre 2021 la copertura economica. In quella stessa sede, peraltro, le dichiarazioni di alcuni politici, in merito alla volontà di far ricorso ad altri lavoratori disoccupati e/o precari al servizio in argomento (Centro per l’Impiego) in luogo dei manifestanti ha, ovviamente, destato maggiori preoccupazioni. Per quanto sopra chiediamo che le Istituzioni in indirizzo assicurino il rispetto degli impegni presi e che venga comunque definitivamente risolta la vertenza per traguardare la stabilità occupazionale di tutti i lavoratori, uniti con le organizzazioni sindacali confederali e categorie.

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