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Lettere/ Porto, basta proclami

BRINDISI - Riceviamo dall'associazione Il Faro, e pubblichiamo, la seguente lettera aperta inviata al sindaco di Brindisi, al presidente dell'Autorità portuale, ed ai parlamentari.

BRINDISI - Riceviamo dall'associazione Il Faro, e pubblichiamo, la seguente lettera aperta inviata al sindaco di Brindisi, al presidente dell'Autorità portuale, ed ai parlamentari nazionali e regionali di questo territorio, sulla condizione in cui versa il porto.

In questi giorni abbiamo appreso dagli organi di informazione, che per i prossimi mesi sono previsti un certo numero di accosti a Brindisi di navi da crociera, dopo un periodo di assenza totale del traffico crocieristico nel nostro porto. E? indubbiamente una notizia positiva, soprattutto se si riuscirà finalmente a farli rimanere nella nostra città, offrendo loro tutta una serie di servizi ed opportunità di intrattenimento, oltre che occasioni per ammirare e visitare le nostre bellezze artistiche, storiche e monumentali.

Ma, tutto ciò non basta a far resuscitare il nostro porto, che necessità di interventi risolutori e non più procrastinabili, sul versante del traffico passeggeri, ormai ridotto ai minimi termini. E? noto a tutti, infatti, che attualmente esiste una sola compagnia che parte da Brindisi, per raggiungere soltanto i porti di Igoumenitsa e Patrasso.

Insomma non ci sono più collegamenti navali per le fantastiche Isole Ioniche della Grecia, Corfù, Cefalonia, Zante ? , da sempre meta di milioni di turisti, che negli anni scorsi si imbarcavano da Brindisi per andare a trascorrere splendide vacanze. Ne beneficiava l?economia cittadina, tutte le attività commerciali site sui nostri corsi e nel centro cittadino, al passaggio quotidiano di migliaia di vacanzieri.

Oltre 25 navi al giorno che attraccavano nel porto interno, offrendo fra l?altro un?immagine di una città viva e cosmopolita. Oggi il porto interno è un?autentica desolazione?  Molti operatori turistici ed agenzie hanno chiuso le proprie attività, con grave danno per l?economia locale, licenziando purtroppo tanti lavoratori. Quelle poche agenzie che ancora ? stoicamente? resistono, si dibattono in una grave crisi, che non lascia margini di speranza e di ottimismo!

Sino a quando si continuerà a mortificare la millenaria storia del nostro porto, da sempre crocevia di una moltitudine di genti ed etnie? La nostra economia è al collasso, in tutti i settori ed in tutti gli ambiti, la disoccupazione aumenta , l?emigrazione è inarrestabile : l?unica vera fonte ed opportunità di ricchezza che abbiamo non viene sfruttata adeguatamente!

Lanciamo l?ennesimo accorato appello ai nostri rappresentantipolitici ed istituzionali, affinché si riesca finalmente a voltare pagina, ad invertire questo trend negativo, a sfruttare appieno le nostre risorse naturali, non lesinando energie e sforzi d?alcun genere per il rilancio del Porto di Brindisi. Non a parole, con i soliti proclami e passerelle, con i consigli monotematici, con i palliativi di illusione ed i pannicelli caldi. A chi giova tutto ciò? Chi vuole veramente il bene di Brindisi? Dimostratelo, non c?è più tempo da perdere!

 

 

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