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Sabato, 13 Aprile 2024
Economia

Licenziamenti a Brindisi, le adesioni alla manifestazione del 4 febbraio

Indetta dalle organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm. Per Uiltemp si tratta di "una iniziativa necessaria per stigmatizzare il continuo depauperamento e contro la progressiva perdita dei livelli occupazionali"

BRINDISI - In vista della manifestazione del giorno 4 febbraio indetta dalle organizzazioni sindacali di Fim, Fiom e Uilm della provincia di Brindisi, si registrano le adesioni da parte di altre sigle sindacali.

La segreteria Uiltemp Puglia assieme alla Uiltemp Brindisi, unitamente ai lavoratori del comparto somministrazione, aderiscono alla manifestazione. Fanno sapere dalla Uiltemp che si tratta di "una iniziativa necessaria per stigmatizzare il continuo depauperamento e contro la progressiva perdita dei livelli occupazionali".

In una nota a firma del segretario pugliese Vittorio Loiacono e di quello brindisino Mimino Zuccaro si legge: "Nel territorio di Brindisi la crisi incombe già da tempo e i lavoratori della somministrazione hanno già pagato un prezzo troppo alto. La recrudescenza della crisi si sta manifestando impietosa. Infatti nelle ultime settimane ci sono stati 42 licenziamenti alla Cmc di Carovigno, mentre 81 lavoratori della ex Gse, ora Dcm, hanno ricevuto la lettera di licenziamento, ma per i 108 della Dar (gruppo Dema) non va sicuramente meglio, come per la Processi Speciali di Brindisi che ha annunciato altri 20 esuberi".

Prosegue la nota: "A questo si devono aggiungere un centinaio di lavoratori dell'appalto Enel di Cerano che rischiano di perdere il posto di lavoro e quelli del Petrolchimico di Brindisi che hanno già subito un drastico ridimensionamento negli ultimi anni, senza dimenticare la crisi alla Leonardo Elicotteri Brindisi che ad oggi conta poco più di 400 lavoratori contro le diverse centinaia di unità occupate negli anni addietro. Queste alcune delle numerose realtà produttive che rischiano di causare nella provincia brindisina una vera e propria ecatombe occupazionale".

Si registra anche l'adesione di NIdiL Cgil Brindisi, che sarà presente al presidio indetto, per il 4 febbraio alle 17 presso la scalinata Virgilio di Brindisi: "Per il futuro dell’industria brindisina e contro il declino industriale del territorio di Brindisi con i metalmeccanici del comparto aeronautico degli appalti delle piccole aziende, in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori in regime di somministrazione presenti nel settore metalmeccanico che soffrono la crisi del settore dato che la stabilità lavorativa delle lavoratrici e dei lavoratori in regime di somministrazione è delegata totalmente all’azienda nella quale lavorano", fanno sapere dal sindacato.

Parteciperà alla manifestazione anche il Circolo di Sinistra Italiana di Brindisi “L’Agorà della Sinistra “.”Non è tempo di dibattiti sterili e disinformati – si legge in una nota di Si -  è il tempo dell’azione perché si impedisca lo smantellamento di quanto costruito in decenni di impegno, lavoro, competenze  ed investimenti, è il tempo di creare le condizioni strutturali, finanziarie e istituzionali perché il tessuto industriale di Brindisi -di significativa  qualità-  si consolidi e si innovi in tecnologia e professionalità guardando concretamente alle inalienabili esigenze di ecosostenibilità e di sicurezza del lavoro. Brindisi si svegli dal torpore che appare in alcune parti di essa e si impegni per un pezzo importante della sua storia e della sua ricchezza con lo sguardo al Futuro ed ai nostri giovani”.

Il Partito della Rifondazione Comunista di Brindisi aderisce e partecipa alla mobilitazione dei metalmeccanici di sabato 4 febbraio. "È necessario unire tutti i lavoratori e ricostruire il senso di appartenenza alla stessa comunità - si legge nella nota a firma di Nicola Cesaria, segretario regionale. Dobbiamo impedire i licenziamenti, le delocalizzazioni, il lavoro precario, l'inquinamento dei nostri territori. Solo la lotta unita di tutti i lavoratori e lavoratrici ci consentirà di sconfiggere chi vorrebbe, in nome del profitto, impedire il diritto ad un vita dignitosa. Quando dopo un periodo buio, decidi che è l'ora di
cambiare, un moto di indignazione improvviso ti fa rialzare la testa.  Vorrebbero utilizzare i fondi europei per garantire il profitto e far pagare i costi della crisi alle masse popolari: imediamolo.  Invitiamo tutti e tutte ad unirsi alla lotta dei metalmeccanici brindisini".

Articolo aggiornato alle ore 111 del 3 febbraio 2022 (adesione del partito della Rifondazione Comunista di Brindisi)
 

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