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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Economia

L'idea anti-crisi è Ferrovie di Puglia

BARI – Visti i tagli dei trasferimenti dallo Stato alle Regioni c’è chi inizia a pensare per sé e per il proprio territorio. Guglielmo Minervini, assessore regionale ai Trasporti, annuncia perciò grandi cambiamenti e presenta il progetto “Ferrovie di Puglia”.

BARI - Visti i tagli dei trasferimenti dallo Stato alle Regioni c'è chi inizia a pensare per sé e per il proprio territorio. Guglielmo Minervini, assessore regionale ai Trasporti, annuncia perciò grandi cambiamenti e presenta il progetto "Ferrovie di Puglia".

"E' giunto il tempo di cambiare - dichiara Minervini - il sistema regionale dei trasporti su rotaia: se i tagli dei trasferimenti dallo Stato alle Regioni rischiano di far saltare i servizi minimi, abbiamo il dovere di proporre qualcosa di nuovo. L'idea è di fondare Ferrovie di Puglia, un soggetto unico che unisca il pubblico e il privato con l'obiettivo di migliorare il trasporto alleggerendo i bilanci della Regione".

L'assessore regionale ai Trasporti, prosegue sulla strada che vorrebbe condurre la Puglia alle grandi riforme, e dopo aver annunciato la volontà di aprire ai privati il capitale di Aeroporti di puglia, punta ai collegamenti ferroviari.

"L'idea era già in una fase avanzata - afferma Minervini - ma con i tagli decisi dal governo per il trasporto pubblico locale non si può più rinviare. Nel 2012, a fronte di un costo di 60 milioni per il servizio, il governo ne sottrarrà 45. Siamo al collasso".

La proposta, che a questo punto sembra subire un'accelerazione, sposa principi di sinergia e coordinamento tra operatori. La Puglia, infatti, rappresenta una particolarità in Italia dato che ci sono quattro operatori la cui rete potrebbe far capo alla Regione. Se per Ferrotramviaria e Ferrovie del Gargano questo è già vero, per Ferrovie del Sud Est e Ferrovie Appulo Lucane la proprietà sta per essere trasferita.

"L'operazione - chiarisce Minervini - dovrebbe chiudersi in un paio di mesi con il trasferimento del patrimonio, cui dovrebbe seguire il passaggio delle società. Con la piena operatività dei nodi ferroviari di Bari, Barletta, Foggia, Lecce e Taranto possiamo sfruttare l'intermodalità. Senza apporti di soldi statali - conclude Minervini - le Regioni sono costrette a cambiare le regole. C'è chi, come il Piemonte, sta mettendo a bando il servizio gestito in precedenza da Trenitalia e chi, come la Lombardia, aumenterà le tariffe e la tassazione sui carburanti".

E non è escluso che alle gare partecipino anche le grandi multinazionali estere che farebbero la parte del leone. Noi, coinvolgendo anche Trenitalia, apriamo un canale per evitare che si disperda ricchezza e che a pagare siano i passeggeri. L'intento è creare un soggetto con la partecipazione di cinque realtà. I contatti sono già stati avviati, ora si inizierà a tradurli in fatti".

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