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Brindisi, lieve calo traffico voli nazionali: meglio fare subito il punto

L'Aeroporto del Salento di Brindisi comincia ad accusare lievi flessioni nel traffico, pagando i tagli subiti ai collegamenti nazionali nel corso del 2018. Bene il traffico passeggeri dei voli internazionali

BRINDISI - L'Aeroporto del Salento di Brindisi comincia ad accusare lievi flessioni nel traffico, pagando i tagli subiti ai collegamenti nazionali nel corso del 2018. Bene il traffico passeggeri dei voli internazionali, ma non è proprio il caso che la Regione Puglia possa lontamente pensare ad uno spezzatino delle tratte - ammesso che le compagnie accettino - con l'aeroporto Arlotta di Grottaglie. Lo dicono implicitamente i dati forniti da Aeroporti di Puglia per il mese di settembre 2017, e per il periodo gennaio-settembre.

Ora è chiaro che i rappresentanti istituzionali brindisini, ma soprattutto quegli degli enti economici, devono sollecitare un incontro con la nuova governance di Aeroporti di Puglia per valutare sia la situazione, che le intenzioni e progetti per l'Aeroporto del Salento del consiglio di amministrazione insediato mesi fa dal governatore Michele Emiliano al posto dell'amministratore unico. Proprio oggi gli aeroporti di Bari, “Karol Wojtyla”, Brindisi, “Aeroporto del Salento”, e Taranto Grottaglie hanno ricevuto la nuova certificazione rilasciata dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile in base al Regolamento Europeo 139/2014.

I nuovi certificati sono stati consegnati al presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, dal direttore Centrale Vigilanza Tecnica di Enac, dott. Roberto Vergari nel corso di un incontro al quale hanno preso parte l’accountable manager e direttore generale, Marco Franchini e i consiglieri di amministrazione di AdP, Beatrice Lucarella e Antonio Vasile. La nuova certificazione è stata rilasciata dall’Enac al termine della procedura di conversione dei precedenti Certificati di aeroporto, rilasciati sulla base del “Regolamento Enac per la Costruzione e l’Esercizio degli Aeroporti”. 

Un aereo sulla pista dell'aeroporto di Brindisi-2

Con la consegna del Certificato agli aeroporti di Bari, Brindisi e Taranto Grottaglie, l’Enac attesta la rispondenza delle procedure operative, degli impianti e delle infrastrutture aeroportuali degli scali ai requisiti previsti dalle norme comunitarie. Ma ora tocca ad Aeroporti di Puglia definire le strategie per il futuro, mentre a Brindisi qualcuno deve cominciare a preoccuparsi che ciò avvenga tenendo in debita considerazione le esigenza di crescita del traffico aereo nel bacino servito dall'Aeroporto del Salento.

Ma ecco i dati forniti sempre oggi da Aeroporti di Puglia. Il totale passeggeri – arrivi più partenze – registrato sugli aeroporti di Bari e Brindisi nel mese di settembre, è stato di 695.540 unità, il + 6,9% rispetto a settembre 2016. I passeggeri di linea sono stati 676.621, in crescita del 6,8% rispetto ai 633.580 dell’anno scorso. I passeggeri di linea internazionale, +16,9%, sono passati dai 212.536 del 2016 ai 248.377 di settembre 2017, mentre quelli di linea nazionale sono stati 428.244 (+1,7%). Bene anche il traffico charter che con 18.093 passeggeri ha registrato un incremento dell’11,4% rispetto a settembre 2016.

Sostanzialmente stabile il dato riferito all’aeroporto del Salento di Brindisi dove nello scorso mese i passeggeri, arrivi più partenze, sono stati 233.597 a fronte dei 234.473 del 2016, pari a una flessione dello 0,3%.  I passeggeri di linea, + 0,9%, sono stati 227.655 (erano stati 225.573 a settembre 2016); di questi 167.496 sono stati quelli sui voli di linea nazionali, il 2,2% in meno rispetto ai 171.304 di settembre 2016,  e 60.159, + 10,8%, quelli sui voli internazionali.

Nello stesso mese i passeggeri su Bari sono stati 461.943, l’11% in più rispetto al dato del 2016.  Complessivamente la linea è cresciuta del 10% (408.007 passeggeri nel 2016 contro i 448.966 di settembre scorso); l’incremento della linea nazionale si attesta al 4,4%, mentre il traffico di linea internazionale, i cui passeggeri nel mese scorso sono stati 188.218 a fronte dei 158.267 del 2016, ha registrato un incremento del +18,9%.

Aereo Easyjet sulla pista dell'aeroporto del Salento-2

Segno più anche per il consuntivo gennaio – settembre 2017 dei due aeroporti che ha raggiunto quota 5.387.747 passeggeri, ossia il +5,5% rispetto al periodo 2016. Incremento a doppia cifra, +17,7%, per il charter e per la linea internazionale che con 1.762.709 passeggeri è cresciuta del +15,2% rispetto al dato 2016 (1.530.588 passeggeri).  In campo positivo, +5,3%, anche il traffico di linea, i cui passeggeri sono passati dai 5.000.369 dei primi nove mesi del 2016 ai 5.264.847 del 2017; di questi, 3.502.138, +0,9%, sono stati quelli riferiti ai voli nazionali.

Lieve calo, - 0,24%, del traffico registrato a tutto il mese di settembre 2017 sull’aeroporto del Salento attestatosi a 1.820.512 passeggeri.  Analoga percentuale, in incremento in questo caso, per il traffico di linea; la flessione, -1,4%, registrata dal traffico nazionale è tuttavia compensata dall’incremento del + 5,8%, dei passeggeri di linea internazionale che sono stati 408.028 contro i 385.546 del 2016. 

Sul Karol Wojtyla di Bari i passeggeri dei primi nove mesi sono stati 3.567.235, +8,7% rispetto al 2016. Di questi 2.124.424 sono stati quelli di linea nazionale (+2,5%) e 1.354.681 quelli di linea internazionale, il +18,3% rispetto a 1.145.042 del 2016. Molto bene il dato del charter che con 84.549 passeggeri è cresciuto del +43,3%.

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