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Gennaio-novembre, tutti crescono tranne l'Aeroporto del Salento

Bene il mese appena trascorso, ma su base annua al palo solo Brindisi, Trapani e Linate

BRINDISI – Aeroporti di Puglia fa sapere che il traffico passeggeri dell’Aeroporto del Salento nel mese di novembre 2017 “torna a crescere”,  con  il +4% rispetto allo stesso mese 2016. L’incremento percentuale maggiore, +8,8%, è stato registrato per i passeggeri di linea internazionale passati dai 18.479 di novembre 2016 ai 20.114 del mese scorso.  Bene anche la linea nazionale con  129.327 passeggeri, il +3,4% rispetto ai 125.092 del 2016.

Ma su base annua il trend non è positivo, anche se Aeroporti di Puglia parla di risultato in linea con la crescita complessiva dei due scali. “L’esame del dato ripartito tra i due aeroporti ha evidenziato una lieve flessione, lo 0,4%, per i passeggeri in arrivo e partenza dall’Aeroporto del Salento che sono stati 2.164.420 contro i 2.172.870 dei primi undici mesi 2016. Il consuntivo al 30 novembre del  Karol Wojtyla di Bari si è chiuso con 4.329.791 passeggeri, tra arrivi e partenze, il +8,6% rispetto ai 3.984.997 dell’analogo periodo 2016”. Brindisi ha registrato un meno 21,9 per cento nei charter.

La differenza di trend è infatti notevole, alla luce non solo delle cifre, ma delle aspettative che non sono affatto secondarie in questo campo. Una flessione sia pure minima non è da sottovalutare al cospetto invece del boom turistico del Salento, né alla luce della crescita generalizzata di tutti gli scali aerei italiani più importanti fatta eccezione per Milano Linate e Trapani.

“Nel mese di novembre al Karol Wojtyla di Bari – fa sapere la stessa Aeroporti di Puglia - i passeggeri in arrivo e partenza sono passati  dai 315.769 del 2016 ai 340.254 del mese appena concluso, con un incremento del +7,7%. Di questi  228.282 sono stati i passeggeri di linea nazionale, il +1,3% rispetto ai 225.337 di novembre 2016; incremento percentuale a doppia cifra, +22,9%, per la linea internazionale i cui passeggeri nel mese scorso sono stati 108.855 contro gli 88.597 di novembre 2016. A completare il quadro di riferimento i 2.810 passeggeri di voli charter, in crescita dell’82,9% rispetto allo scorso anno”.

Su base annua il consuntivo per i due aeroporti si è attestato a 6.494.211 passeggeri, il +5,5% rispetto allo stesso periodo 2016 quando l’asticella si era fermata a 6.157.867 unità. Nel 2017 i passeggeri di linea sono stati 6.358.740, il +5,2% rispetto ai 6.043.719 dell’anno scorso. Al lieve incremento,+0,9%, dei passeggeri di linea nazionale (4.219.430 nel 2016 contro i 4.257.467 di quest’anno), corrisponde invece il +15,2% registrato dalla linea internazionale con 2.101.273 passeggeri contro 1.824.289 del 2016, e il +19,6% per i passeggeri di voli charter, passati dai 107.206 del 2016 ai 128.190 del periodo gennaio – novembre 2017”.    

Ora Brindisi attende l’ondata di voli tra fine febbraio e i primi di marzo legata alla chiusura dell’aeroporto di Bari per interventi di ammodernamento della pista. Più precisamente dalle ore 23 del 28 febbraio 2018 sino a tutto l’8 marzo 2018. La riapertura è prevista per le ore 6 del 9 marzo 2018. Si spera che questo non “gonfi” il dato del traffico dell’Aeroporto del Salento facendo perdere di vista  la situazione reale. Poi, chi vuole è libero di continuare a dormire sonni tranquilli, o di affermare che lo spostamento di voli su Grottaglie non danneggerebbe Brindisi.                                                                                        

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