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Giovedì, 7 Luglio 2022
Economia

Il Fermi-Monticelli e il comprensivo Centro ospiteranno la Scuola europea

"Offrire un percorso di studi completo ed innovativo". É questo l'obiettivo della scuola europea che nel prossimo mese di settembre nascerà in via Nicola Brandi all'interno del Liceo Scientifico "Fermi-Monticelli", già avviata da settembre 2013 nell'istituto Comprensivo Centro (che comprende la scuola San Lorenzo e la Salvemini)

BRINDISI - "Offrire un percorso di studi completo ed innovativo". É questo l'obiettivo della scuola europea che nel prossimo mese di settembre nascerà in via Nicola Brandi all'interno del Liceo Scientifico "Fermi-Monticelli", già avviata da settembre 2013 nell'istituto Comprensivo Centro (che comprende la scuola San Lorenzo e la Salvemini). Un progetto ambizioso che é stato presentato nel pomeriggio di mercoledì 21 maggio, durante una conferenza stampa svoltasi presso la sede di Confindustria di Brindisi. 

Lo scopo del progetto era istituire in città una scuola europea accreditata cioè un istituto che, pur non appartenendo alla rete delle scuole europee afferenti alla organizzazione intergovernativa “The European School”, offra una formazione europea che soddisfi  i requisiti pedagogici stabiliti nel sistema scuola internazionale, ma nel quadro della scuola nazionale della rete degli Stati membri. Un risultato raggiunto brillantemente da Brindisi Il pubblico presente-2che da settembre potrà vantarsi di avere a tutti gli effetti una scuola europea(unica realtà del Centro-Sud, già esistente a Parma e a Varese). La  proposta italiana finalizzata, infatti, all’accreditamento del Liceo Scientifico per il secondo ciclo e dell’Istituto Comprensivo Centro per la scuola di base, è stata ufficialmente approvata dal Consiglio delle Scuole Europee.

Si è conclusa, con esito largamente positivo, la prima, ma determinante fase , dell'iter normativo richiesto per il riconoscimento a tutti gli effetti della Scuola Europea. Ciò é stato possibile  grazie ad un lavoro svolto in team con le istituzioni, gli enti locali tra cui Confindustria Brindisi che ha fortemente promosso e sostenuto la nascita nel territorio di una Scuola Europea assolutamente accreditata al fine di offrire agli studenti il programma europeo di studi e rilasciare il diploma di maturità europea (Baccalaureato), in quattro anni, nel rispetto di precisi criteri pedagogici e di controlli rigorosi.

Grazie, prossimamente, all'istituzione della scuola europea nel liceo Fermi-Monticelli e alla sua nascita nello scorso mese di settembre all'interno dell'istituto Comprensivo Centro, la città potrà offrire agli studenti un percorso di studi completo che va dalla scuola materna alla scuola secondaria superiore. L'istituto prevede la costituzione di classi anglofone per gli studenti stranieri e italofone per gli italiani, va aggiunto che potranno iscriversi tutti i ragazzi, non solo i figli dei funzionari delle istituzioni europee. 

Alla conferenza oltre al presidente e al direttore di Confindustria, rispettivamente  Giuseppe Marinò e Angelo Guarini,  erano presenti il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, il Commissario delle Provincia Cesare Castelli, il direttore generale Affari Internazionali del Miur, Marcello Limina, il vice segretario generale del Consiglio Superiore Scuole Europee Giancarlo Marchegiano, il direttore dell'Unlb (Base logistica delle Nazioni Unite), Nicolas Von Ruben, la dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo Centro, Angela Citiolo e la dirigente del Liceo Scientifico "Fermi-Monticelli", Annamaria Quarta. 

Il presidente di Confindustria Giuseppe Marinò-2"Oggi stiamo evidenziando - ha spiegato Marinò - un importante traguardo che è un punto di arrivo e contestualmente punto di partenza di un percorso ambizioso. Questo risultato é frutto di un lavoro in cui i soggetti presenti hanno saputo operare in sintonia e sinergia, mettendo ciascuno a fattore comune il meglio del proprio impegno e delle proprie competenze. La presenza di una scuola internazionale - prosegue -  per i figli dei funzionari delle istituzioni europee e non solo, é indubbiamente un’opportunità economica, ma rappresenta un atto di civiltà nei confronti di una comunità importante e numerosa qual é quella dei dipendenti Onu, e dimostra come ognuno di noi ha a cuore la crescita della città di Brindisi."

Grande soddisfazione, la realizzazione di un grande progetto come questo è un risultato prestigioso. Parole del sindaco Mimmo Consales che ha affermato: "Abbiamo lavorato in stretta sinergia e siamo riusciti a concretizzare una realtà importantissima per il territorio. Ringrazio Confindustria grazie al quale non avremmo potuto oggi presentare questo progetto,  le dirigenti, Angela Citiolo e Annamaria Quarta che con passione e dedizione si sono immerse in questa bellissima avventura, regalando alla scuola di oggi un sapore diverso. Adesso, arriva il bello, ma siamo pronti tutti insieme ad avviare la nostra Scuola Europea".

Lavorare in rete é una carta vincente per realizzare grandi cose. A pensarla così il Commissario della Provincia Cesare Castelli. "Insieme alla mia amministrazione mi sono occupato di questo progetto quando era già in corso d'opera. Si tratta di un risultato importantissimo per Brindisi, ma sarà necessario curare nei dettagli la scuola europea che nascerà per dare continuità ad un progetto così prestigioso. Sono sicuro che i giovani sapranno come fare e sono certo che essere entrati in una rete di cultura internazionale  come questa, non può che essere positivo per l'intera città". (Le foto sono di Gianni Di Campi)

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