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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Economia

Lolli "stoppa” Del Nobile

BRINDISI - Potrebbe essere un semplice atto di indirizzo, ma chi è pratico di certe cose, e chi frequenta gli ambienti portuali brindisini, non ha dubbi: l'ordine di servizio firmato la scorsa settimana dal commissario dell'Autorità portuale Ferdinando Lolli sembra un vero e proprio stop al segretario generale Nicola Del Nobile, anche se l'ordine è indirizzato a tutti i dipendenti dell'ente. «Da questo momento in poi nessun atto dell'Autorità portuale di Brindisi potrà uscire dagli uffici se privo della firma del commissario e se non è stato prima visionato da quest'ultimo».

BRINDISI - Potrebbe essere un semplice atto di indirizzo, ma chi è pratico di certe cose, e chi frequenta gli ambienti portuali brindisini, non ha dubbi: l'ordine di servizio firmato la scorsa settimana dal commissario dell'Autorità portuale Ferdinando Lolli sembra un vero e proprio stop al segretario generale Nicola Del Nobile, anche se l'ordine è indirizzato a tutti i dipendenti dell'ente. «Da questo momento in poi nessun atto dell'Autorità portuale di Brindisi potrà uscire dagli uffici se privo della firma del commissario e se non è stato prima visionato da quest'ultimo».

L'ordine di servizio è breve e chiaro. Non c'è scritto a chi è indirizzato, ovviamente, ma in tanti hanno collegato la decisione di Lolli a qualche dichiarazione rilasciata da Del Nobile nei giorni immediatamente precedenti il suo arrivo in città. Subito dopo la sentenza del Tar che annullava la nomina del presidente Hercules Haralambides, infatti, il segretario generale dichiarò ad un giornale locale che «l'ente avrebbe comunque potuto continuare a lavorare in piena autonomia e senza grossi problemi». Come se nulla fosse accaduto.

Poi, qualche giorno dopo, quando da Roma arrivavano notizie che lasciavano intendere la volontà del ministro Passera di commissariare il porto brindisino, gli uffici dell'Autorità diramarono un comunicato stampa che leggeva in modo alquanto originale i pessimi dati relativi ai traffici del primo semestre. A scorrere quei dati, infatti, sembrava che Brindisi fosse Hong Kong. La realtà, come tutti sappiamo, è un po' di versa. E quel comunicato stampa era parso a tutti (tranne che agli accaniti sostenitori di Haralambides) un estremo tentativo di salvataggio. E uno sgarbo a Lolli, che era già in procinto di raggiungere Brindisi.

Non essendoci il presidente greco, è evidente che l'ordine di diramare quei dati, in quel modo, non poteva che essere venuto da Del Nobile.

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