Porto, Bozzetti (M5S): "Basta silenzi, risolviamo i problemi"

Il consigliere regionale sollecita il Comune e appoggia la richiesta dell'Adsp al governo per un tavolo di crisi

BRINDISI - “Non possiamo che essere favorevoli e supportare con tutte le nostre forze la richiesta di istituzione di un tavolo di crisi per la situazione portuale brindisina, e più in generale per la perdurante e drammatica situazione occupazionale della città e provincia di Brindisi”: così il consigliere regionale brindisino del Movimento 5 Stelle, Gianluca Bozzetti, commentando la nota inviata dal presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico, Ugo Patroni Griffi direttamente al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

“Il blocco delle opere portuali, il ritardo delle Zes e la imminente riconversione della Centrale Enel ‘Federico II’ - spiega il consigliere - impongono una riflessione sul futuro del porto di Brindisi. Non solo, è sempre più forte la necessità di programmare concretamente azioni di rilancio, sviluppo e sostegno al settore, diretto e indiretto, dagli operatori portuali al singolo operaio. E in questo, solo il Governo può gestire un’emergenza che non ha pari in Italia”.

“Abbiamo avviato un tavolo di confronto in Prefettura con il precedente Governo ormai quasi un anno fa, ma ora dobbiamo dare continuità, per questo in accordo con i nostri consiglieri comunali del territorio, ho sollecitato più volte la convocazione di un nuovo tavolo. Purtroppo le risposte ancora non ci sono state, così come non è ancora pervenuta la risposta da parte del Comune di Brindisi e del sindaco Rossi alla mia richiesta di un tavolo di confronto con Enel e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, per discutere di un utilizzo diversificato della banchina di Costa Morena, oggi in concessione ad Enel per lo scarico del carbone”, rileva Bozzetti.

“L’Autorità Portuale e la stessa Enel hanno accolto celermente la richiesta di confronto, mentre l'amministrazione comunale, così come avviene per le opere portuali, sembra latitare e non avere il coraggio di esprimere una posizione. Ci troviamo in un periodo storico difficile per il nostro territorio - conclude Bozzetti - il tempo delle diatribe politiche è scaduto da un pezzo. Adesso serve unità istituzionale a tutti i livelli e una visione di intenti univoca, se abbiamo a cuore il futuro del territorio brindisino”.

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