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La centrale Edipower - A2A di Brindisi Nord - Costa Morena

La centrale Edipower - A2A di Brindisi Nord - Costa Morena

M5S e Legambiente: "A2A prima bonifichi, poi la valutazione del progetto"

Le anticipazioni sul progetto di A2A per il sito della centrale termoelettrica di Brindisi Nord – Costa Morena hanno innescato una serie di reazioni e prese di posizione

BRINDISI – Le anticipazioni sul progetto di A2A per il sito della centrale termoelettrica di Brindisi Nord – Costa Morena hanno innescato una serie di reazioni e prese di posizione. Il M5S, attraverso il suo gruppo consiliare, si dichiara disponibile ad ascoltare l’azienda, ma prima di intavolare un confronto concreto A2A dovrà prima bonificare il sito come richiesto dal Ministero dell’Ambiente. Stessa discriminante la pone Legambiente, che come il M5S ha delle osservazioni da fare sul progetto, ma preliminarmente chiede che la multiutility lombarda, che rilevò parte delle strutture di Edison al momento della vendita, incluse alcune centrali di Edipower, proceda con la bonifica del sito che si trova tra il porto medio e quello esterno. Di seguito, le note integrali diffuse oggi dal Movimento 5 Stelle e da Legambiente Brindisi.

LA POSIZIONE DEL M5S

Oggi durante il Consiglio comunale ci è stata consegnata una breve presentazione della proposta di A2A per la realizzazione di un “Nuovo polo delle energie rinnovabili” presso il sito di Brindisi Nord. Domani si terrà un incontro con l’azienda la quale illustrerà sicuramente in maniera più puntuale il progetto.

Da una prima lettura del materiale consegnatoci in Consiglio, la prima considerazione che ci viene in mente è legata all’attuale situazione della centrale ex Edipower. Infatti riteniamo che prima di proporre nuovi insediamenti, che nel caso specifico presentano numerose criticità, come ad esempio il superamento dei vincoli che insistono sull’area, o un impianto di compostaggio da 70 mila tonnellate praticamente a ridosso del centro città, sarebbe opportuno che trovassero risoluzione le inadempienze rispetto ai precedenti obblighi.

La centrale Edipower di Brindisi Nord-Costa Morena

A tal proposito è doveroso ricordare che al momento esiste un contenzioso con il Ministero dell’Ambiente al Tar del Lazio; così infatti rispondeva il ministro ad un’interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle in merito alla vicenda ex Edipower: “Con riferimento alle problematiche inerenti la bonifica ed in particolare lo stato di avanzamento della caratterizzazione, i risultati della caratterizzazione hanno evidenziato superamenti nei suoli delle Csc per i parametri Arsenico e Vanadio. Per le acque di falda sono stati riscontrati superamenti delle Csc per fluoruri, nitriti, solfati, arsenico, boro, alluminio, ferro, manganese, cloroformio, tetracloroetilene”. 

“In data 20 dicembre 2010 la società Edipower ha sottoscritto l'atto transattivo con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Con decreto n. 123 del 9 aprile 2015 è stato approvato il progetto unitario di bonifica dei suoli e della falda. L'azienda, successivamente, ha fatto richiesta di variante al progetto unitario di bonifica dei suoli e della falda consistente nella rinuncia alla realizzazione della bonifica della falda, variante che questo Ministero ha ritenuto non accettabile. Sul punto, si evidenzia che l'azienda ha fatto ricorso al Tar Lazio”.

La centrale Edipower-A2A di Brindisi Costa Morena

È singolare come si possa chiedere un accordo di programma con le amministrazioni locali per un nuovo insediamento quando ad oggi A2A risulta ancora inadempiente rispetto agli impegni di dismissione e bonifica del sito prescritti nell’Aia. Ascolteremo con attenzione quanto avrà da proporre l’azienda nell’incontro di domani, ma è chiaro che fino a quando A2A non avrà ottemperato ai suoi obblighi per quanto ci riguarda non potrà essere intavolata alcuna discussione seria per un’area che, a nostro avviso, una volta bonificata, dovrebbe essere restituita alla città.

LA POSIZIONE DI LEGAMBIENTE

Recentemente A2A ha presentato la proposta di realizzare un Impianto Solare Termodinamico in sostituzione della Centrale Termoelettrica di San Filippo al Mela (Milazzo) ed ha ipotizzato una analoga proposta per Brindisi Nord.

In realtà, le differenze sono enormi: A2A non vuole assumere gli impegni prescritti nell’AIA di smantellare e bonificare il sito occupato dalla Centrale Brindisi Nord; per Brindisi, A2A prova a far “rientrare dalla finestra ciò che è stato fatto uscire dalla porta”  prospettando  il trattamento di rifiuti per la produzione di bio-metano dalla Forsu (Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani) ed il compostaggio in aerobiosi. Inoltre sono previste  tre pale eoliche alte 25 metri.

In passato le proposte di A2A sono state bocciate (utilizzo di Css – combustibile solido secondario e suoi derivati), perché in violazione del Piano Regionale Rifiuti e perché è stato espresso un giudizio di compatibilità ambientale negativo da parte della Provincia. Questa posizione riteniamo debba rimanere inalterata in merito alla nuova proposta ed alla sua collocazione all’interno del porto, a ridosso del porto commerciale e turistico, al di sotto del cono di atterraggio dell’aeroporto e praticamente in città.

Centrale Edipower di Brindisi Nord

L’impianto solare termodinamico può avere tecnologie che consentono l’accumulo e la conservazione del calore ben più consolidate ed efficienti rispetto all’utilizzo della sabbia e può avere il ricorso a micro o addirittura nano-componenti che riducono significativamente l’impatto territoriale.

L’impianto solare termodinamico è una delle parti della proposta del Pater (Parco Tecnologico Energia Rinnovabile), costituito da una area ricerca, da una area di produzione di componenti e di sostegno ad imprese, a privati ed a start-up. Tale proposta Legambiente ha da tempo trasmessa alle istituzioni locali ed al Ministro per L’Ambiente e  ritiene che la comunità locale debba farla propria in contrapposizione a quanto prospettato da A2A ed a condizione che A2A smantelli e bonifichi preliminarmente il sito della centrale.

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