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Mancata concertazione e poca chiarezza: i dubbi sull'annuncio del ministro Salvini

Il "piano decennale" per Cerano lascia perplessi, facendo pensare a una "passerella elettorale" senza nulla di definitivo. Il presidente della task force regionale sull'occupazione Leo Caroli spiega che la Regione era all'oscuro di tutto, mentre l'ex sindaco Riccardo Rossi parla di "progetto fumoso"

BRINDISI - Terminato il canto, è tempo del controcanto. L'annuncio del ministro e vicepremier Matteo Salvini di ieri, lunedì 3 giugno 2024, a Brindisi su un "piano decennale" per Cerano, che "non è assistenzialismo", lascia perplessi innanzitutto per i tempi, poi anche per i modi. Un annuncio simile a pochi giorni dalle elezioni europee fa sorgere qualche, legittimo, dubbio. Soprattutto quando si vanno a vedere i modi: non una slide, non un dato concreto. Salvini ha spiegato che nel capoluogo adriatico sarà realizzato un impianto per l'assemblaggio di pannelli fotovoltaici, da installare lungo la Rete Ferroviaria Italiana. Quando? Prima dell'estate 2024. La chiosa del vicepremier: "Conto che qualcuno, stasera, sia un pochino più tranquillo, quando tornerà a casa dai proprio figli".

La speranza è condivisa non solo dai lavoratori diretti e dell'indotto alla Federico II, ma da tutto il territorio. Però. Però c'è l'impressione che il ministro leghista abbia avuto fretta di annunciare un progetto che sarà anche in uno stadio avanzato, ma non definitivo. Così, se Antonio Cannalire di Rfi è intervenuto in conferenza stampa, in molti hanno notato il silenzio di Enel. Va bene, si parla di un'iniziativa di terzi ed Enel ha spiegato in passato di essere interessata e disponibile, ma il colosso è ancora al lavoro per definire i termini progettuali prima di prodursi in un annuncio ufficiale, che comunque verrà dato da Rfi. È tutto in corso di definizione, dunque piano con gli annunci. Salvini non è stato dello stesso avviso.

Centrale Enel Federico II Cerano-2

Caroli: "Troppe cose non sono chiare"

Il presidente della task force regionale sull'occupazione, Leo Caroli, è stato a Brindisi il 31 maggio alla manifestazione. Lui si occupa del futuro dei lavoratori, che non sono numeri, sono persone e famiglie. Quindi sa che un annuncio, anche se fatto a fin di bene, se non viene seguito da fatti concreti, alimenta false speranze e sfiducia. E la storia di Brindisi è ricca, purtroppo, di annunci disattesi. "Noi in Regione non sappiamo niente. E non ci risulta nemmeno che ci sia un progetto da sottoporre alla valutazione delle parti, tra le quali c'è la Regione", spiega Caroli. E specifica che non c'è stata un'interlocuzione neanche a livello informale.

"Bisogna maneggiare con grande cautela" questa materia, anche perché "troppe cose non sono chiare. Questo perché manca un progetto complessivo. Gli interventi, per l'amor di Dio, sono benvenuti, ma così non rispondono a una visione complessiva di un progetto più ampio. Poi, un progetto industriale è tale quando viene presentato sul piano tecnico. Ora mi aspetto una manifestazione di interesse ufficiale. Insomma, manca un piano industriale concreto su cui confrontarsi. E, infine, occorre capire come avviare i lavoratori verso un progetto di riqualificazione professionale. Dovremmo adeguare, nel caso, tale catalogo regionale in funzione di tali bisogno", aggiunge Caroli. Se uno ha movimentato carbone, non si può inventare da un giorno all'altro operaio in un altro ambito.

Leo Caroli

Rossi: "Salvini ha portato confusione"

L'ex sindaco Riccardo Rossi è dubbioso per la tempistica dell'annuncio, innanzitutto. Il dubbio che si sia trattato di una manovra elettorale aleggia nell'aria. "Poteva sgomberare (Salvini, ndr) il campo da queste considerazioni venendo lunedì prossimo, dopo le elezioni", ha scritto ieri sulla sua pagina Facebook, Riccardo Rossi. L'ex sindaco di Brindisi però è anche ingegnere. E così i dubbi di natura tecnica, in base a quanto ha dichiarato lo stesso Salvini, ci sono tutti: "Quando lui parla di triangolazioni e dice che a Catania fanno i pannelli e a Brindisi le lavorazioni dei pannelli e degli inverter, cosa si intende? Si assemblano qui i pannelli, in un telaio, e si rivestono? Spiego cos'è l'inverter: è quello strumento che converte la corrente da continua ad alternata. Ha senso fare ciò, ma con tale progetto non recuperi tutti i lavoratori dell'indotto Enel".

L'altro dubbio è che Salvini non sia stato chiaro nel riportare dati tecnici. "Rfi ha un'infrastruttura intorno alla quale si possono posizionare i pannelli. Ma, in questo caso, cosa significa in concreto far lavorare gli operai? Manca chiarezza. Come si concilia tutto ciò con la conversione del sito di Cerano? Le tracce si fanno qui o lungo le linee ferroviarie in giro per l'Italia? E poi si parla di 'dieci anni di lavoro'. Io non comprendo come un ministro possa fare queste dichiarazioni quando ci sono lavoratori che rischiano il posto, portando più confusione che certezze", conclude l'ex sindaco Rossi. 

Riccardo Rossi-37

Un'ultima chiosa: non sarebbe stato meglio venire a Brindisi con qualche certezza in più? Giusto perché, come detto e ripetuto, i lavoratori e i cittadini di altre illusioni disattese non ne sentono proprio l'esigenza. E manco di assistenzialismo. Come gridavano durante la manifestazione del 31 maggio, loro vogliono "lavoro" e, dunque, "dignità".

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