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Manico nuovo all'Authority. Il sindaco: "I periodi migliori quando il porto funziona"

BRINDISI - Arriva Haralambides. Il decreto di nomina del professore ellenico di Economia marittima al vertice dell'Autorità portuale brindisina ha il sapore di una buona nuova per il sindaco Domenico Mennitti, e si capisce. “I periodi di più florido sviluppo della città di Brindisi sono quelli legati al contestuale sviluppo del porto”, ha dichiarato il primo cittadino augurando il benvenuto al presidente greco Hercules Haralambides, “La collaborazione con l’Autorità Portuale sarà fondamentale – ha proseguito il sindaco - per predisporre il Piano urbanistico generale della città ed è anche per questo che con il presidente Haralambides stabiliremo un rapporto finalizzato ad accelerare i tempi di predisposizione di tale strumento, partendo dall’importanza che il porto riveste per lo sviluppo della nostra città”.

BRINDISI - Arriva Haralambides. Il decreto di nomina del professore ellenico di Economia marittima al vertice dell'Autorità portuale brindisina ha il sapore di una buona nuova per il sindaco Domenico Mennitti, e si capisce. "I periodi di più florido sviluppo della città di Brindisi sono quelli legati al contestuale sviluppo del porto", ha dichiarato il primo cittadino augurando il benvenuto al presidente greco Hercules Haralambides, "La collaborazione con l'Autorità Portuale sarà fondamentale - ha proseguito il sindaco - per predisporre il Piano urbanistico generale della città ed è anche per questo che con il presidente Haralambides stabiliremo un rapporto finalizzato ad accelerare i tempi di predisposizione di tale strumento, partendo dall'importanza che il porto riveste per lo sviluppo della nostra città".

Non è un caso che Mennitti sia stato il primo sponsor del greco. La questione, malgrado le amicizie influenti di cui il neo-presidente gode, non è politica. E' nota infatti, negli ambienti accademici, l'amicizia professionale che lega Haralambides a Enrico Musso, senatore Pdl, esponente di spicco del centrodestra ligure, legato all'ex ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Ma il dettaglio non avrebbe fatto la differenza per uno come il sindaco di Brindisi, personalità irriverente quando si tratta di difendere gli interessi della città, come ha dimostrato più di una volta anche al Cavaliere in persona. La differenza sta tutta nel curriculum blasonato del nuovo presidente dell'Autorithy brindisina, che ha meritato il plauso trasversale del presidente Nichi Vendola e dell'assessore ai Trasporti della Regione Puglia Guglielmo Minervini fra gli altri.

Hercules Haralambides, nato ad Atene nel 1952, è professore di Economia marittima e Logistica presso l'università Erasmo da Rotterdam, e direttore del Centro Erasmo per l'economia marittima. Ha fondato nel 1989 lo Special interest group sul trasporto marittimo, nell'ambito del World conference on transport research society e, nel 1990, l'Associazione internazionale degli economisti marittimi. È esperto e consulente della Commissione europea e di numerosi organismi internazionali Imo (International maritime organization), Ilo (International labour organization), Unctad (United nations conference on trade and development), nonché dei governi dei Paesi Bassi, del Belgio e della Grecia. È autore di un ampio numero di pubblicazioni scientifiche nel campo dei trasporti marittimi, delle politiche economiche e fiscali della navigazione, dei porti, del commercio marittimo, e dei mercati finanziari collegati all'industria navale.

Nel periodo 1994-1996 è stato consulente dell'Ilo e responsabile per la ricerca su "Ristrutturazione dei porti e riforma del lavoro", progetto che ha definito le linee guida per la privatizzazione dei porti nei paesi in via di sviluppo. Nell'ambito delle sue attività di consulenza per l'Unione europea, Haralambides ha fornito un rilevante contributo alla formulazione delle politiche comunitarie per la navigazione ed il settore portuale. Insomma, spalle larghe quanto basta per risollevare le sorti dell'Autorithy brindisina al tracollo. A partire dal Piano portuale, che dovrà essere raccordato al Piano urbanistico generale complessivo della città, come negli auspici del sindaco.

Già, ma se Mennitti abbandona il timone come ha annunciato, che succede? Se il sindaco dovesse rassegnare dimissioni subito dopo l'evento Anci atteso a Brindisi per ottobre prossimo, le incognite sulla successione resterebbero tutte aperte. E non solo quelle. Qual è la garanzia di continuità su posizioni come quella radicalmente assunta dal sindaco sul rigassificatore? E l'auspicata sinergia con il nuovo presidente dell'Autorità portuale, sarebbe un punto di partenza essenziale anche per il successore? Tutti indispensabili, nessuno necessario, sembra questo il più anti-berlusconiano dei punti di vista del primo cittadino. Umiltà encomiabile, ma al primo cittadino gli elettori non hanno chiesto di concludere il mandato, fino alla fine?Anche al fianco del neo-presidente dell'Autorità portuale Hercules Haralambides? "Vedremo", dice Mennitti, senza ulteriori commenti. Almeno per il momento.

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