Economia

Spiraglio nella vertenza Damarin-Cbs grazie alla Task force regionale

Le aziende assumono impegni per pagamento canone e demolizione opere abusive, l'udienza al Consiglio di Stato sarà rinviata

BRINDISI – Si è aperto in extremis uno spiraglio sulla vertenza Damarin-Cbs, che vede in discussione il posto di lavoro per una ventina di unità altamente specializzate in lavorazioni navali. La loro sorte, sino a ieri lunedì 23 aprile, era legata esclusivamente all’esito di contenzioso tra le due società brindisine del settore della cantieristica, entrambe in concordato preventivo, e l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, che è intenzionata a confermare la revoca della concessione dell’area nel porto medio di Brindisi. Ma è intervenuto un primo accordo in sede di mediazione presso la Task force regionale per il lavoro, dove le parti sono state convocate su richiesta del sindacato, la segreteria generale della Cgil e la Fiom Cgil di Brindisi.

Andiamo subito al punto. La vertenza non è chiusa e restano salve e impregiudicate le posizioni in giudizio delle parti (Damarin e Cantieri Balsamo Shipping da un lato, Adsp del mare Adriatico Meridionale dall’altro), ma il 26 aprile, giovedì gli avvocati dei due attori chiederanno alla competenze sezione del Consiglio di Stato di rinviare l’udienza, con apposite istanze. Ciò lascia un margine per proseguire il confronto in cerca di un possibile accorso anche sulle concessioni, e quindi sulla ripresa produttiva piena. Ma la condizione è che la Cbs Srl versi – previo consenso degli organi del concordato preventivo – 31.970 euro di canone annuale di concessione 2018 entro il 31 maggio prossimo, e che la Damarin – sempre previo consenso degli organi del procedimento – entro il 30 giugno 2018 demolisca le opere abusive presenti nell’area.

L'area del cantiere Balsamo Shipping Damarin-2

Dal punto di vista del sindacato, invece, il passaggio più importante è la tutela dei posti di lavoro attuale, e il loro incremento ove possibile, sia se resteranno in attività nel sito Damarin e Cbs Srl, sia che l’Autorità di sistema portuale assegni in futuro ad altri la concessione dell’area di cantiere.  “Si tratta un patrimonio di professionalità non comune”, dice Angelo Leo, segretario provinciale Fiom, che assieme al segretario generale della Cgil di Brindisi, Antonio Macchia, segue la vertenza, “che non può essere assolutamente disperso: non permetteremo che uno solo di questi posti di lavoro venga toccato, sia che restino nella concessione Damarin e Cbs, sia che subentrino altre aziende. La nostra missione è questa”, sottolinea Leo.

La Cgil conta molto sul ruolo della Task force regionale: “Ringraziamo, come sindacato, Leo Caroli responsabile della task force per l’attenzione e la disponibilità verso questa vertenza, di cui ha saputo cogliere l’importanza e l’impatto sull’occupazione attuale e futura nel porto di Brindisi. Lunedì a Bari è stato compiuto un passo in avanti importante ma la partita non è ancora chiusa”. L’impegno della task force c’è. Nel verbale di accordo in conclusione è riportato che “la Task force si impegna a procedere al monitoraggio periodico della vertenza, rendendo permanente il tavolo di crisi, al fine di verificare gli adempimenti delle società concessionarie e la presentazione dei rispettivi piani industriali in sintonia con gli organi delle procedure concorsuali”.

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