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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Economia Mesagne

Memoria Minerale: la Festa delle Storie

MESAGNE - Se si potesse volare sulla Città di Mesagne stupirebbe dal cielo vedere che le mura del centro storico tracciano un vero e proprio cuore attraversato da vie, arterie, piazze, ma anche racconti, memorie, storie nascoste tra la pietre calcaree dell’ennesimo centro barocco e assolato del Sud Italia.

MESAGNE - Se si potesse volare sulla Città di Mesagne stupirebbe dal cielo vedere che le mura del centro storico tracciano un vero e proprio cuore attraversato da vie, arterie, piazze, ma anche racconti, memorie, storie nascoste tra la pietre calcaree dell'ennesimo centro barocco e assolato del Sud Italia. E' tra le pieghe di questo cuore che per oltre un anno scrittori, registi, artisti, videomaker hanno ricercato, quasi in chiave "rinascimentale", la Memoria intesa non come ricordo ma come intelligenza intrinseca della Comunità, la Memoria custode dell'identità e ispiratrice del futuro, che ci fa riflettere sull'importanza di una crescita sempre più sostenibile dal punto di vista economico-sociale e da quello etico e morale.

Da questa Memoria Minerale nascono le storie volanti di santi, soldati, briganti, scienziati e cittadini comuni che lungo quegli stessi quattro secoli (1600-1900) hanno fatto frammenti importanti della storia di Mesagne e del Salento. Raccontare questi personaggi è il cuore della Festa delle Storie e per tre sere il centro storico di Mesagne diventa Baikonur: da Mesagne si parte, in volo, senza distinzioni tra passato e futuro, storia e poesia. Il programma del Festival è ricco e diversificato a seconda dei diversi linguaggi che ha adottato la ricerca di questa lunga stagione e a seconda dei luoghi che ospitano di volta in volta racconti, incontri, seminari, musiche, proiezioni.

Se da un lato infatti, la Festa ospita i migliori narratori del Salento, da Fabrizio Saccomanno a Paolo Panaro, da Fabrizio Pugliese ad Angela De Gaetano, ognuno con una storia e un luogo, dall'altro la facciata del Castello diventa per tre giorni un immenso schermo di pietra dove saranno presentati in anteprima e restituiti alla Comunità gli oltre 400 minuti di girato che costituiscono il primo nucleo di una vera e propria Banca Cittadina della Memoria, che si inaugura, per l'appunto, il primo giorno del Festival.

Nelle trame del recupero delle storie e dell'identità non manca l'attenzione all'infanzia, anzi alle Infanzie, quelle non solo anagrafiche, ma di sentimento, e quindi un'intera piazza, Piazza Orsini del Balzo, diventa per i giorni del festival la "Piazza d'arte per le infanzie", uno spazio dedicato ai giochi e alla meraviglia delle voci e delle forme, dei paesi e delle persone, delle pietre e dei cuori.

I Laboratori d'arte e creatività, aperti dal pomeriggio alla sera, per grandi e bambini sono a cura de La Luna al guinzaglio/ Salone dei rifiutati da Potenza. La Piazza d'arte ospita inoltre il Laboratorio estemporaneo di illustrazione sul tema della memoria cittadina per grandi e bambini con l'illustratrice toscana Daria Palotti a cura dell'Associazione Ufficio oggetti smarriti.

Tanti e diversi gli artigiani della parola e delle arti visive che hanno accompagnato la ricerca in questi mesi e che sono presenti con diversi contributi nel Festival: Francesco Niccolini, il drammaturgo che ha indagato insieme ai giovani narratori del territorio sulle storie volanti del festival, Antonio Catalano, insieme al maestro cartapestaio di Putignano Deni Bianco e a Miguel Angel Valdivia, artista e pittore da Parigi che ha curato una lunga ricerca su San Giuseppe da Copertino, che hanno curato gli oggetti scenici e le edicole votive dei Racconti Volanti, che con lo stesso Antonio Catalano attraverseranno con una performance di strada le vie del centro storico, Paola Crescenzo e Daniele Guadalupi, che hanno curato al ricerca video/fotografica di raccolta della memoria e dei documenti della Banca Cittadina.

Diverse mani e cuori, per diverse strade, quindi, seguendo l'idea di un processo di riqualificazione urbana attraverso l'arte pubblica, la ricerca d'archivio, l'artigianato per ricercare, immaginare, rintracciare identità, un processo collettivo dove l'artista è la Comunità stessa che si ferma, riflette e si racconta. La Festa delle Storie è una delle tappe finali del progetto Memoria Minerale, un intervento di Fondazione con il Sud nell'ambito del Bando Storico-Artistico e Culturale 2011, con Associazione Di Vittorio-Mesagne, Consorzio Elpendù, Auser Mesagne, Cna Brindisi, Conchiglia, Thalassia e il Comune di Mesagne.

Il progetto artistico del Festival è della Coop Thalassia/Residenza Teatrale Mesagne con la direzione artistica di Luigi D'Elia e il coordinamento di Simonetta Dellomonaco. Per tutti i racconti, posti limitati e prenotazione obbligatoria presso l' infopoint alla Banca Cittadina della Memoria in Via Castello 20 durante il Festival oppure botteghino della Residenza Teatrale Mesagne 331/3477311. L'intero incasso sarà devoluto al Banco Alimentare dell'Auser Mesagne. (www.cooperativathalassia.it)

Festa delle storie - Programma La Banca Cittadina della Memoria

 

 

 

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