Martedì, 19 Ottobre 2021
Economia

“Rete Sud-Est volano per l’aeroporto”

BARI - In un'ora dal capo di Leuca allo scalo di Brindisi: “Se i fondi Par-Fas approvati dal Cipe agli inizi di agosto non verranno falcidiati, la rete ferroviaria delle Sud-Est verrà interconnessa con l'aeroporto di Brindisi, mediante il treno navetta veloce (40 milioni di investimento, non a caso definito shuttle) che partirà dalla fermata ferroviaria nei pressi dell'ospedale Perrino, consentendo così di collegare in un'ora il capo di Leuca allo scalo di Brindisi”. Lo afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture Strategiche, Guglielmo Minervini.

BARI - In un'ora dal capo di Leuca allo scalo di Brindisi: "Se i fondi Par-Fas approvati dal Cipe agli inizi di agosto non verranno falcidiati, la rete ferroviaria delle Sud-Est verrà interconnessa con l'aeroporto di Brindisi, mediante il treno navetta veloce (40 milioni di investimento, non a caso definito shuttle) che partirà dalla fermata ferroviaria nei pressi dell'ospedale Perrino, consentendo così di collegare in un'ora il capo di Leuca allo scalo di Brindisi". Lo afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture Strategiche, Guglielmo Minervini.

"Lo scalo brindisino - ha precisato l'assessore - diventerebbe così davvero l'aeroporto del Salento rendendo meno urgente la necessità e pressante la richiesta, da più parti avanzata, di un altro aeroporto nel leccese o di attivare per i trasporti civili quello tarantino di Grottaglie. Sperando che l'intera opera infrastrutturale regionale finanziata dai Fas, che comprende anche lo shuttle di Brindisi, venga sottratta alla tempesta economico-finanziaria che sta attraversando il Paese".

Trasporti più veloci ed efficienti, dunque, per contribuire a mantenere i risultati dei flussi turistici del Salento che quest'anno ha conosciuto un nuovo boom, migliorando ulteriormente i risultati degli ultimi anni già in notevole crescita. È questo uno degli obiettivi connessi al progetto di ammodernamento e velocizzazione delle Ferrovie del Sud Est.

Già i primi risultati cominciano a intravedersi. "Quest'anno le Ferrovie del Sud Est - sottolinea Minervini - hanno ulteriormente potenziato il servizio a ridosso dei grandi eventi e dei maggiori flussi balneari". Nate nel 1931, le Fse sono la maggior azienda di trasporto pubblico operante nella regione che unisce il capoluogo, Bari e gran parte della sua provincia, alle province di Brindisi, Lecce e Taranto. La rete ferroviaria costituisce, dopo le Ferrovie dello Stato (cui è interconnessa nelle stazioni di Bari, Taranto, Francavilla Fontana e Lecce), la più estesa rete omogenea italiana.

Ma in che modo sarà possibile velocizzare e rendere più efficienti i trasporti ferroviari del Salento? «È prevista - chiarisce Minervini - la sostituzione e l'ammodernamento dei binari, quelli attuali sono vetusti. In molti tratti sono in funzione ancora traversine di legno. Quelle nuove, di cemento, sono capaci di sostenere carichi più rilevanti e quindi di far viaggiare treni più moderni come i Flirt a una velocità maggiore".

I tempi di realizzazione sono relativamente brevi: "Alcuni appalti sono stati già realizzati - spiega l'assessore regionale - gli altri partiranno tutti entro la fine dell'anno. Il progetto, del valore complessivo di 120 milioni di euro, è già finanziato con fondi Fesr 2007-2013".

"Il termine dei lavori è previsto entro tre anni. Per quella data il Salento avrà una grande metropolitana leggera di superficie che coprirà in modo capillare molti piccoli centri. È ovvio che l'esplosione turistica rende più acuto il bisogno di una effettiva e agile accessibilità di tutto l'articolato sistema di trasporti salentino.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Rete Sud-Est volano per l’aeroporto”

BrindisiReport è in caricamento