rotate-mobile
Lunedì, 24 Gennaio 2022
Economia

Metrobus, la solita guerra dell'ultima ora

BRINDISI – Attendere l’ultimo giorno utile per attaccare il progetto Metrobus, dopo avere avuto a disposizione anni, e non solo mesi, è un’operazione che la dice lunga sullo stato della politica brindisina, indipendentemente dalla fondatezza delle ragioni.

BRINDISI - Attendere l'ultimo giorno utile per attaccare il progetto Metrobus, dopo avere avuto a disposizione anni, e non solo mesi, è un'operazione che la dice lunga sullo stato della politica brindisina, indipendentemente dalla fondatezza delle ragioni di una parte e dell'altra. Ma il centrodestra cittadino unito ora boccia in anticipo l'esito della conferenza dei servizi che domani riesaminerà il progetto nelle sue ultime varianti, dimenticando che tra le prime firme all'operazione Metrobus oltre quelle dell'assessore regionale ai Trasporti dell'epoca, Guglielmo Minervini, e dell'amministratore unico di Aeroporti di Puglia dell'epoca, Domenico Di Paola, dell'allora presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, e di quello di Lecce, ci sono anche quella della giunta comunale di centrodestra in cui Mauro D'Attis, che oggi cavalca la tigre, era vicesindaco.

Dal 2009 ad oggi, D'Attis e il centrodestra brindisino hanno avuto parecchio tempo per rivalutare il progetto e chiedere modifiche a tamburo battente, ma vengono avanti solo ora, minacciando con un comunicato diffuso stamani una denuncia alla Corte dei Conti se il progetto sarà varato prevedendo un collegamento su gomma dedicato, piuttosto che su rotaia come previsto dal progetto storico.

Su BrindisiReport.it del 28 settembre 2012, pubblicammo una critica analitica al progetto Metrobus allo stato dell'arte, dal titolo "Il pasticcio Metrobus: rischio spreco per un'operazione mal congegnata" a firma di Carmine Dipietrangelo, facilmente rintracciabile nel nostro archivio online da parte di chiunque. E anche oggi possiamo tranquillamente ribadire che se nel frattempo non sono state apportate adeguate varianti, il giudizio resta quello di - appunto - operazione mal congegnata, imbastita senza la partecipazione di Rfi e Trenitalia, e senza studi di base su costi, potenziale utenza, sincronismo degli orari tra Metrobus e treni.

Ma in questi minuti il sindaco Mimmo Consales ha convocato una conferenza stampa d'urgenza per ribattere alle dichiarazioni di Mauro D'Attis e forse rivelare se e quali varianti sono state apportate al progetto Metrobus, e soprattutto se le Ferrovie dello Stato saranno della partita.

Avevamo sentito parlare, recentemente, dell'idea di realizzare all'ospedale Perrino una piccola stazione ferroviaria satellite di quella di Brindisi Centrale riservata al cambio treno-Metrobus, per le fermate esclusive dei treni regionali provenienti da Bari e Taranto, che la incontrerebbero prima di arrivare a Brindisi, e da Lecce dopo il transito da Brindisi e prima del proseguimento per Bari e Taranto. Quindi chi dovrebbe scendere e cambiare treno per raggiungere il terminal del Perrino sarebbero solo coloro che arriverebbero con treni a lunga percorrenza o treni veloci. Ma, la premessa è d'obbligo, ciò comporta un investimento aggiuntivo a carico delle Ferrovie, e la loro disponibilità all'operazione.

Per il resto, conserviamo intatti tutti i nostri dubbi. Senza quella stazione satellite, che salverebbe in parte il progetto, l'operazione sarebbe destinata al forte rischio di un buco nell'acqua. Oggi però è troppo tardi per guerreggiare sul progetto Metrobus, rischiando di perdere anche quest'altro finanziamento Cipe di 40 milioni di euro. Ma la politica locale in molti casi (come abbiamo evidenziato per il caso delle Smart City) preferisce la polemica dell'ultima ora ai fatti. E poi si meravigliano che la gente non va più a votare.

 

Gallery

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Metrobus, la solita guerra dell'ultima ora

BrindisiReport è in caricamento