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Il ministro: norma per i risarcimenti. Fermare Xylella al confine con Brindisi

"Abbiamo sentito i francesi, abbiamo scritto formalmente. Consideriamo, come sapete, quella scelta totalmente inopportuna, perché come è stato detto bene anche sul piano tecnico-scientifico, siamo di fronte a un caso che l'Europa tutta deve trattare e deve trattare in maniera coordinata. Il fatto che uno Stato avanzi unilateralmente un'iniziativa non fa bene alle decisioni complessive della comunità"

"Abbiamo sentito i francesi, abbiamo scritto formalmente. Consideriamo, come sapete, quella scelta totalmente inopportuna, perché come è stato detto bene anche sul piano tecnico-scientifico, siamo di fronte a un caso che l'Europa tutta deve trattare e deve trattare in maniera coordinata. Il fatto che uno Stato avanzi unilateralmente un'iniziativa non fa bene alle decisioni complessive della comunità". Così il ministro alle Politiche Agricole, Maurizio Martina, ha commentato oggi a Bari con i giornalisti la scelta della Francia di bloccare i prodotti agricoli pugliesi. Martina ha presieduto un incontro tecnico operativo sulla questione Xylella presso il Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato.

Una norma per lo stato di calamità - "Noi dobbiamo costruire una norma che deroga e dà la possibilità di accedere al fondo nazionale di solidarietà per le calamità naturali e si tratterebbe della prima volta che accade per una emergenza fitosanitaria", ha detto ancora il ministro. "Quindi anche per chi la racconta semplice, vorrei dire che stiamo già lavorando da settimane ad un provvedimento che configura una deroga per l'accesso al fondo di solidarietà nazionale. Non è una normale pratica come se ci fosse il maltempo, c’è un problema e si fa scattare in maniera ordinaria una richiesta di calamità. Occorre una norma”.

“Questo - ha continuato il ministro Martina - per raccontarvi anche gli strumenti sui quali stiamo lavorando e sui non molliamo di un centimetro. Ma tutte queste misure hanno senso se scatta questa operazione collettiva. Stiamo studiando il veicolo migliore. Dopo l'approvazione del Def, quindi dopo venerdì, con il presidente, con il governo - ha spiegato - si discuterà e si rifletterà su qual è il veicolo più utile. Decreto o non decreto legge - ha concluso - per me il tema è portarlo il più possibile dentro uno strumento che ci consenta di avere la norma".

Bloccare la Xylella al confine col Brindisino - “Adesso la partita credo che sia molto legata alle attività fondamentali sulle tre fasce a Il ministro Maurizio Martina-2Nord (che comprende ad esempio i Comuni di Torchiarolo, Cellino San Marco San Donaci, San Pancrazio Salentino, ndr). In quella situazione la vera rivoluzione, il vero cambio di passo sta in capo a quelle pratiche agronomiche, che stanno nel piano di Silletti fatte di arature, sistemazione dei terreni, potature dove è il caso che se fatte per bene nei prossimi giorni possono aiutarci molto. Da oggi in poi - ha continuato Martina - la sfida che lanciamo a tutti è di aiutarci a fare bene quel mestiere, in quelle zone. Qui la responsabilità del pubblico e del privato deve sovrapporsi. Dimostriamo tutti che concretamente questo piano ha una fase operativa fatta anche di interventi non invasivi che sono oggi più utili da tante discussioni. Il primo tema è presidiare quella fascia a Nord e fare un'operazione concreta di intervento in quella fascia. C’è bisogno di vedere cambiare concretamente il passaggio dei proprietari terreni nei prossimi giorni".

Vendola: bisogna stare uniti - All’incontro c’era anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. "Credo che la Puglia debba comprendere che c’è bisogno di unità  in questa battaglia, che c’è bisogno di affrontare una sfida inedita per l'Europa, è la prima volta che in Europa si manifesta in queste dimensioni questo tipo di malattia delle piante e abbiamo la necessità  di non dividerci pretestuosamente tra gli amanti degli ulivi ed i nemici degli ulivi", ha detto Vendola. "Questa è la regione, unica al mondo, che ha fatto una legge regionale perché' gli ulivi secolari fossero considerati geni monumentali - ha ricordato ancora Vendola - questa è la regione che per prima ha varato il piano del paesaggio che è incentrato proprio sulla caratteristica del rapporto tra uliveti storici e mare, ed è una regione che recentemente è stata impegnata nella difesa strenua di un uliveto quattrocentesco, nell'insediamento di Sant’Isidoro a Nardo".

Nichi-Vendola-1-2Evitare false notizie - "E' ridicolo pensare – ha continuato Vendola - che ci sia qualcuno che decide misure frutto di sadismo. Noi abbiamo la necessità di difendere gli ulivi della Puglia dalla Xylella, di difenderla da una malattia incurabile. Non si può continuare a diffondere notizie false, come quelle relative ad abbattimenti di ulivi in proporzioni bibliche. Milioni di piante di ulivo è una pura fantasia, stiamo parlando, secondo il piano del commissario straordinario, di abbattimenti selettivi, che servono a tutelare decine di milioni di piante di ulivo per impedire l'ulteriore propagazione del batterio patogeno da quarantena". "Quindi le eradicazioni selettive saranno concentrate il più a nord possibile, in una zona che possa diventare una sorta di barriera, per impedire l'espansione - ha aggiunto Vendola - innanzitutto voglio fare un appello al mondo agricolo, ai proprietari fondiari: fate le pratiche agronomiche, le pratiche normali di aratura, di pulizia dei campi. C’è bisogno oggi con l'aratura a provare a bonificare quei territori: chi non ara i terreni rischia di dare un contributo alla diffusione del batterio".

"Abbiamo bisogno di unità - ha concluso Vendola - perché' l'altra partita è in Europa, ma in Europa non possiamo combattere nessuna partita se non abbiamo le carte in regola. In Europa, se non avremo proceduto con le arature e con un procedimento di abbattimento selettivo che costituisca una barriera, noi rischieremo di non avere voce. Non si lasci immaginare che arrivino gli elicotteri con il napalm, come se fossimo in presenza di un rischio di fumigazioni. Più si faranno le arature, meno ci sarà bisogno di ricorso ai fitofarmaci, ma sono pratiche ordinarie, anche per la lotta anche ad altri parassiti. Abbiamo bisogno di riportare la questione sotto la razionalità per essere efficaci nella lotta alla Xylella fastidiosa e per evitare di farci del male".

moncalvo-coldiretti-2Coldiretti: bene una norma per i risarcimenti - E' positivo l'impegno a lavorare per l'attivazione di uno stato di calamità naturale in Puglia come abbiamo fortemente sollecitato, ha commentato il presidiente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, a proposito delle dichiarazioni del ministro Maurizio Martina di costruire una norma di deroga che dia la possibilità di accedere al fondo nazionale di solidarietà per le calamità naturali. Si tratta di una misura urgente che - sottolinea Moncalvo - richiede l'impegno dell'intero Parlamento per una emergenza che va gestita a livello nazionale e comunitario. “Da parte nostra siamo mobilitati per arginare il contagio - precisa Moncalvo - con la diffusione capillare di buone pratiche agricole, ma anche con il sostegno e il coordinamento dell'attività di ricerca fondamentali per difendere le storiche piante millenarie e salvare un bene della Puglia, dell'Italia e dell'intera umanità”.

Con la declaratoria di stato di calamità naturale - conclude la Coldiretti - sarebbero immediatamente innescate urgenti misure di sostegno in favore degli imprenditori olivicoli, quali sgravi della contribuzione previdenziale agricola ai sensi del D. Lgs. 102/2004 e del settore della trasformazione, sospensione o dilazione delle scadenze fiscali agricole previste per i soggetti agricoli professionali e postergazione di ogni scadenza di mutui e investimenti per 5 anni, interventi indispensabili a garantire un futuro ad imprese olivicole, cooperative, frantoi e vivai.

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