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Teodoro Contardi

Teodoro Contardi

Multiservizi: le assunzioni dimenticate

BRINDISI - A Palazzo di Città si torna a discutere del futuro della Multiservizi. Il sindaco Mimmo Consales questa mattina ha incontrato i sindacati, che naturalmente si oppongono alla privatizzazione della società. Una riunione praticamente inutile. Soprattutto perché nessuno, a quanto pare e a quanto si evince dal comunicato stampa diramato in tarda mattinata, ha posto tre domande essenziali per delineare il futuro ma soprattutto capire cosa è successo in passato e come si affronta il presente: 1) che fine hanno fatto le assunzioni che sarebbero state sponsorizzate dai politici locali?; 2) come si tappano i buchi nel bilancio?; 3) chi sono i responsabili della creazione del debito?

BRINDISI - A Palazzo di Città si torna a discutere del futuro della Multiservizi. Il sindaco Mimmo Consales questa mattina ha incontrato i sindacati, che naturalmente si oppongono alla privatizzazione della società. Una riunione praticamente inutile. Soprattutto perché nessuno, a quanto pare e a quanto si evince dal comunicato stampa diramato in tarda mattinata, ha posto tre domande essenziali per delineare il futuro ma soprattutto capire cosa è successo in passato e come si affronta il presente: 1) che fine hanno fatto le assunzioni che sarebbero state sponsorizzate dai politici locali?; 2) come si tappano i buchi nel bilancio?; 3) chi sono i responsabili della creazione del debito?

Le assunzioni. Un mese fa Consales scatenò giustamente tuoni e fulmini e intimò all'amministratore unico della "Brindisi Multiservizi", Teodoro Contardi, di sospendere una decina di assunzioni che la società pubblica controllata dal Comune aveva effettuato nelle ultime settimane, malgrado prima il commissario prefettizio Bruno Pezzuto e poi lo stesso Consales avessero intimato (per iscritto) di evitare qualsiasi altro aumento di costo per il personale. L'Ad dell'azienda fu ascoltato dai componenti della Commissione Bilancio, disse che serviva subito un milione di euro, altrimenti sarebbe stato fallimento. In quella occasione qualcuno sollevò il problema delle assunzioni, e il commercialista contestò la domanda, sostenendo che l'argomento non era all'ordine del giorno. Stranamente però, questa parte della riunione non compare nella trascrizione della seduta. Qualche consigliere sostiene che, tra le righe e nei corridoi, circolarono almeno tre nomi di presunti sponsor. Ma a BrindisiReport.it risulta che le segnalazioni sarebbero arrivate da più parti. E forse per questo motivo che nessuno ha più sollevato il problema?

La falla in bilancio. Questa mattina a Palazzo Nervegna Consales, il vice sindaco Vincenzo Ecclesie ed il capo di gabinetto Angelo Roma hanno incontrato Contardi e tutte le organizzazioni. Nel corso della riunione è stata illustrata la proposta di delibera sulla quale si dovrà pronunciare il Consiglio comunale. Una delibera che, come prevede la legge, va verso la privatizzazione della società entro il 30 giugno prossimo. Prima però sarà necessario individuare un "advisor" che dovrò valutare la società in modo da poterla proporre sul mercato. Ma, di grazia, chi mai acquisterà una società in queste condizioni, e per di più con i sindacati che si oppongono alla privatizzazione? E non sarebbe il caso di fare chiarezza, oltre che sul caso assunzioni, anche sui meccanismi e le scelte che hanno fatto sì che un'azienda, che fino a qualche tempo fa qualcuno presentava come ben gestita, oggi si ritrovi sull'orlo del fallimento?

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