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Traghetti Grimaldi a Punta delle Terrare e, sotto, l'area logistica chiesta in concessione

Traghetti Grimaldi a Punta delle Terrare e, sotto, l'area logistica chiesta in concessione

Concessione Grimaldi: ultima chiamata per il futuro del porto

Non hanno aspettato neppure un secondo, all’Autorità Portuale di Brindisi, per riconvocare il Comitato portuale sul punto della concessione ventennale al gruppo Grimaldi delle banchine, degli accosti e degli spazi logistici di Punta delle Terrare

BRINDISI – Non hanno aspettato neppure un secondo, all’Autorità Portuale di Brindisi, per riconvocare il Comitato portuale sul punto della concessione ventennale al gruppo Grimaldi delle banchine, degli accosti e degli spazi logistici di Punta delle Terrare. Appuntamento per la mattina dell’1 luglio. Al più importante degli armatori italiani, l’Autorità Portuale di Brindisi intende concedere tutto: non si spiega altrimenti il mancato accoglimento, o la considerazione, dei contenuti del parere favorevole espresso pochi giorni fa dalla commissione consultiva locale per il rilascio delle autorizzazioni di impresa portuale.

Altra storia emblematica, questa, circa la pressione che da lunghi mesi si sta esercitando per consegnare a Grimaldi il controllo pressoché incontrastato del traffico ro-ro tra Brindisi e i porti greci di Igoumenitsa e Patrasso.  La commissione di valutazione, dopo due respingimenti, ha espresso alla fine della scorsa settimana parere favorevole al rilascio a Grimaldi, da parte dell’Autorità portuale di Brindisi, dell’autorizzazione di impresa portuale, condizione imprescindibile per operare in banchina in qualsiasi attività, nel nostro caso la movimentazione dei semirimorchi dei Tir (trailer).

Il rilascio di tale autorizzazione, si accompagna all’esigenza che Grimaldi diventi anche terminalista, per poter gestire la concessione. Entrambe le condizioni erano contenute nella domanda di rilascio della concessione stessa. La commissione ha vincolato il proprio parere alla rimozione dal capitolato del riconoscimento a Grimaldi anche della priorità di attracco al terzo accosto di Punta delle Terrare, in aggiunta alla concessione esclusiva degli altri due. Su questa base erano stati accantonati quasi tutti i no al parere, che è stato positivo con 9 voti a favore, due contrari e un astenuto.

L'area della concessione chiesta da Grimaldi a Punta delle Terrare-2

Invece il commissario straordinario Mario Valente, avvalendosi del fatto che comunque si tratta di un parere non vincolante, ha ignorato la prescrizione posta dalla commissione. La delibera di concessione andrà in Comitato portuale senza modifiche, si dice. Lo scontro è garantito, per l’esito favorevole a Grimaldi in questi lunghi mesi l’azione di lobbying a Brindisi è stata continua, dicono le fonti del cartello dei no. Si teme a ragion veduta la fine della possibilità che a Brindisi arrivino altri armatori.

Non vi sono infatti banchine attrezzate per grandi navi ro-ro oltre quella di Punta delle Terrare, e per navi di quella lunghezza nel porto interno diventerebbe obbligatoria l’assistenza dei rimorchiatori, un costo aggiuntivo che metterebbe fuori mercato qualsiasi concorrente di Grimaldi, per il quale nella delibera della concessione ventennale sono previste numerose agevolazioni.

Prima di blindare in questo modo il porto di Brindisi l’interesse comune imporrebbe di attende la designazione dei presidenti delle nuove Autorità uniche di sistema portuale, e la definizione del nuovo regolamento nazionale delle concessioni demaniali dopo l’emendamento del Consiglio di Stato che chiede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di inserire l’obbligo delle gare. Invece qui a Brindisi, al porto sembra non esista altro problema che fare in fretta per dare l’ok alla richiesta dell’armatore napoletano, senza prima creare condizioni di accesso uguali anche per gli altri armatori. Altro che gara. Siamo in regime di direttive comunitarie oppure no?  Cosa ne pensa il nuovo sindaco? Lo vedremo l’1 luglio.

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