Economia

Cantieri riuniti Mediterraneo: "Venti nuove assunzioni nel 2020"

Angelo Leo, Fiom Cgil: "Mantenuti tutti gli impegni nei confronti degli ex dipendenti dei cantieri Cbs & Damarin"

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Angelo Leo,  segretario Generale Fiom Cgil Brindisi, sulla situazione dei lavoratori dei Cantieri riuniti del mediterraneo

Ad un anno dagli accordi sottoscritti dalla Fiom Cgil Brindisi sul tavolo della task force regionale (con la sapiente mediazione del presidente Leo Caroli) a Bari ed in seguito in Prefettura a Brindisi, che prevedevano l'affidamento dell'area portuale degli ex Cantieri Cbs e Damarin alla S&Y, con la clausola della riassunzione di tutti gli ex 20 dipendenti, (come si usa dire è andata in porto grazie anche alla faticosa, legale, positiva, azione dell'Autorità Portuale  per rientrare in possesso dell'area sequestrata per indire un nuovo bando da concedere ad una solida azienda di cantieristica navale con un serio credibile piano industriale di rilancio). Poi l'accordo è stato rispettato per intero. Non solo, ai 20 ex dipendenti, si sono aggiunti altre 20 nuove assunzioni, e tutti insieme con orgoglio metalmeccanico hanno festeggiato il primo anno di lavoro dei Cantieri riuniti del mediterraneo. Anziane esperte generazioni della cantieristica navale, insieme a giovani metalmeccanici in formazione, che rappresentano il futuro e la prosecuzione di questo importante sito produttivo. 

Insieme hanno festeggiato un anno di lavoro ed un Natale più sereno senza lo spettro della disoccupazione, sia per loro ma anche per le loro famiglie. Grazie all'accordo sottoscritto dalla Fiom Cgil Brindisi con la S&Y, le sofferenze patite dai lavoratori in passato, quali la mancata corresponsione delle retribuzioni, l'uso improprio dei contratti part-time sono definitivamente cessate. 

Da un anno i lavoratori assunti dalla S&Y hanno contratti full-time e ricevono con puntualità Svizzera i bonifici delle loro retribuzioni. Il lavoro nel cantiere cresce di giorno in giorno in controtendenza a tutto quello che purtroppo avviene nel resto del settore metalmeccanico brindisino. Il piano industriale presentato dalla azienda, che prevedeva l'ampliamento delle aree di carenaggio, procede con le dovute autorizzazioni. Nel contempo il bacino galleggiante è arrivato dalla Grecia. Ora si dovranno effettuare i necessari interventi di riparazione e presto entrerà in funzione, accelerando le operazioni di alaggio e riparazioni delle navi, ma soprattutto di garantire la sicurezza dei lavoratori eliminando cavi di acciaio in tensione dagli alaggi a terra che costituiscono una delle cause principale della infortunistica navale.

Come segretario della Fiom Cgil Brindisi ritengo che sia stato conseguito un importante risultato in termini di relazioni industriali, ma soprattutto sul piano della difesa e dell'avanzamento delle condizioni retributive, normative e di sicurezza dei metalmeccanici brindisini, soprattutto nell'epoca del pandemia da Coronavirus. 

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