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Un'azienda napoletana pronta per il salvataggio del cantiere Cbs Damarin

Progetto di un consorzio con un nuovo piano industriale e la salvaguardia dei posti di lavoro presentato alla Task force regionale. L'ultima parola all'Autorità di sistema portuale

BRINDISI – Nella vicenda del salvataggio del cantiere CBS Damarin di Brindisi si affaccia una società napoletana del settore delle manutenzioni e delle ristrutturazioni navali, e della gestione di approdi turistici, la Sea&Yachting Srl. Adesso, fa sapere la Fiom Cgil di Brindisi, alla luce di quanto emerso dalla seduta di oggi 16 maggio 2019 della Task force lavoro della Regione Puglia, si apre un’ulteriore, importante spiraglio per la piena ripresa produttiva, lo sviluppo di nuove attività e la soluzione dei problemi occupazionali collegati alla crisi dell’azienda brindisina.

Secondo quanto riferisce il segretario provinciale della Fiom Cgil di Brindisi, Angelo Leo, S&Y Srl ha presentato un piano industriale per il rilancio del cantiere, con lo spostamento a Brindisi di attività come la revisione dei motori navali Isotta Franchini, la realizzazione di bacini di carenaggio, varie attività di manutenzione legate alla domanda presente nel bacino del Mare Adriatico centro-meridionale, coprendo un vuoto di assistenza e servizi da Pescara sino a Leuca, dove solo il porto di Brindisi presenta un’area idonea strutturalmente per ospitare questa gamma di prestazioni.

lavoratori Cbs Damarin a Bari per l'incontro in sede di task force lavoro-2

Ciò comporterebbe il richiamo al lavoro, assieme alla ventina di unità già operative, anche degli altri 10-15 lavoratori che erano stati licenziati, ma con prospettive di incremento occupazionale notevoli. Riguardo gli assetti, S&Y Srl entrebbe in consorzio con Cbs Damarin, che a sua volta ha anticipato, sempre in caso di esito positivo della vicenda, che chiederà alla Regione Puglia anche l’istituzione di un corso di formazione per maestranze del settore cantieristico navale.

Tutto ora è legato alla decisione dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, circa la proposta di copertura del debito maturato da Cbs Damarin per canoni di concessioni arretrati (la parte delle opere abusive è già stata risolta), per la quale è stato chiesto il parere dell’Avvocatura dello Stato. Tale responso dovrebbe essere fornito all’authority nei prossimi giorni, quindi toccherà alla stessa Adsp sciogliere la riserva circa il rilascio di una nuova concessione per il cantiere che si trova sulla sponda verso Bocche di Puglia del porto medio.

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