Sabato, 13 Luglio 2024
Economia

Nuovo socio americano per la Sfir

BRINDISI – Il gruppo Sfir ha siglato una importante partnership con l’americana Asr Group, primo produttore mondiale di zucchero da canna. L’accordo prevede che nelle realtà italiane del gruppo operanti nel campo saccarifero, Asr acquisisca una quota di partecipazione del 50%.

BRINDISI – Il gruppo Sfir ha siglato una importante partnership con l’americana Asr Group, primo produttore mondiale di zucchero da canna. L’accordo prevede che nelle realtà italiane del gruppo operanti nel campo saccarifero, Asr acquisisca una quota di partecipazione del 50%, dando così vita ad una partnership paritetica.

Nelle intenzioni delle due società, a questa operazione potrebbero seguirne altre di rilevanza internazionale, sempre nel campo della produzione e distribuzione di zucchero.

Nei dettagli, Asr Group acquisirà il 50% del capitale azionario di Sfir Raffineria di Brindisi Spa, finora in mano agli inglesi della Edf Man, e il 50% della Euro Sfir Italia dalla Sfir.

L’impianto brindisino ha una capacità produttiva di 450.000 tonnellate annue e possiede al suo interno un impianto di cogenerazione di energia elettrica da fonte rinnovabile da 39 MW.

La vendita delle quote da parte degli inglesi è stata imposta da una decisione dell’Antitrust europeo in seguito alla integrazione di Edf Man con un altro competitor continentale.

Asr Group è il maggiore produttore e distributore mondiale di zucchero di canna raffinato, insieme alle aziende affiliate opera con 10 raffinerie dislocate in sei paesi (Stati Uniti, Canada, Messico, Repubblica Dominicana, Regno Unito e Portogallo) che producono più di cinque milioni di tonnellate di zucchero di canna raffinato.

Il gruppo Sfir vanta invece circa 500 milioni di fatturato consolidato ed è presente nel settore saccarifero italiano da oltre 50 anni, oltre a possedere uno stabilimento per la produzione di zucchero da barbabietola in Serbia e una raffineria di zucchero grezzo in Portogallo.

«L’operazione appena conclusa ha una importanza strategica per lo sviluppo delle nostre attività», si legge in una nota della Sfir: «La sinergia con il nuovo partner sarà fondamentale sia sotto il profilo industriale che commerciale, in considerazione della maggiore competitività derivante da una gestione congiunta della distribuzione dello zucchero in Europa e la possibilità di sviluppare la commercializzazione in Italia degli altri prodotti a marchio “Tate e Lyle”».

Nell’operazione la Sfir è stata assistita dallo studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli e Partners, con il team composto dagli avvocati Buccarelli, Nordera e Riciputi.

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