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«Santa Teresa rischio liquidazione»

BRINDISI - Il consigliere Oggiano lancia l'allarme: «La Provincia non si sta muovendo per salvare la Santa Teresa. Il commissario Castelli dovrebbe intervenire subito, perché sono a rischio 150 posti di lavoro».

BRINDISI - Mentre l'amministrazione comunale di Brindisi si è data da fare per definire il futuro delle due società partecipate (Multiservizi ed Energeko, che occupano circa 200 persone), la Provincia non ha ancora deciso della Santa Teresa Spa (150 lavoratori). Lo denuncia il consigliere comunale Massimiliano Oggiano (La Puglia prima di tutto).

«La società non potrà usufruire di alcuna deroga alla privatizzazione, o peggio alla liquidazione, così come sbandierato nel recente passato.  Nonostante in tempi non sospetti avessi abbondantemente espresso forti perplessità sul percorso intrapreso dai dirigenti della Santa Teresa, con l'aggravante di una totale assenza di controllo degli organi provinciali preposti, la vicenda è stata tenuta colposamente o dolosamente sotto traccia.  Il rischio ora è che la Santa Teresa e con essa i 150 lavoratori rischiano di non riuscire ad attivare in tempi utili (cioè entro il 30 giugno) le procedure alternative alla liquidazione della stessa».

Oggiano rivolge un appello al commissario prefettizio Cesare: «Bisogna intervenire urgentemente per evitare che il destino della Santa Teresa venga messo in seria discussione».

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