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Otto consiglieri al sindaco:"Il candidato per l'Autorità portuale sia brindisino"

BRINDISI - Toto-Authority, il consiglio comunale di Brindisi ha le idee chiare: il successore del presidente Giuseppe Giurgola deve essere un brindisino. Spirito di campanile? Non proprio. Il punto è che per almeno otto consiglieri che oggi hanno posto la questione al sindaco Domenico Mennitti, solo un professionista indigeno conosce tanto quanto basta i problemi del territorio, per determinare la svolta, premesse la competenza e la professionalità a corredo di quella conoscenza.

BRINDISI - Toto-Authority, il consiglio comunale di Brindisi ha le idee chiare: il successore del presidente Giuseppe Giurgola deve essere un brindisino. Spirito di campanile? Non proprio. Il punto è che per almeno otto consiglieri che oggi hanno posto la questione al sindaco Domenico Mennitti, solo un professionista indigeno conosce tanto quanto basta i problemi del territorio, per determinare la svolta, premesse la competenza e la professionalità a corredo di quella conoscenza.

"Constatato che la gestione del presidente Giuseppe Giurgola non ha prodotto soddisfacenti risultati per il territorio nonostante i faraonici programmi annunciati alla città, si invita il sindaco, prima di trasmettere al ministero competente il nome o una terna di nomi di candidati, di verificare che vi siano tra i cittadini brindisini professionisti con specifiche competenze in materia, al fine di assicurare la guida dell'Autorità Portuale di Brindisi a chi sicuramente si adopererà nell'interesse esclusivo della nostra comunità".

E' questa la sostanza del primo punto all'ordine del giorno dei lavori delle assise comunali, elaborata dal consigliere di Insieme per la città, Raffaele De Maria e sottoscritta dai colleghi delle assise Ermanno Angelini, Salvatore Brigante, Luciano Loiacono, Salvatore Valentino, Lino Luperti, Oreste Bianco e Antonio Pisanelli. Schieramento trasversale, del tutto inedito, concepito sulla scorta dei due assunti condivisi: da un parte il fallimento dell'attuale gestione portuale, dall'altra il bisogno di rilanciare programmi e prospettive.

La questione è stata recepita dal sindaco in forma di "raccomandazione". Mennitti ha garantito che nella designazione della terna dei papabili da presentare al ministro Altero Matteoli, terrà conto delle indicazioni discusse. Per quanto, il primo cittadino lo ha lasciato capire nelle righe della replica, la questione si giochi su tavoli molto più alti e molto più lontani dai confini strettamente brindisini. E si capisce. Le nomine all'Authority, è quel che è emerso anche nel corso del congresso organizzato sabato mattina dall'associazione Sviluppo e lavoro, presieduta dal consigliere regionale Giovanni Brigante, sono frutto di equilibri politici bipartisan.

E se è vero come è vero che a Bari la designazione cadrà con tutta probabilità sul presidente uscente Franco Mariani (in quota centrosinistra), è altrettanto vero che a Brindisi il futuro presidente dovrebbe essere in quota avversaria. Ragionamento che certamente non fa una grinza per il sindaco Mennitti. Il primo cittadino tuttavia, il fatto è noto, pare tutt'altro che appassionato alle questioni strettamente anagrafiche. Brindisino o no, il futuribile presidente dell'Autorità portuale dovrà avere curriculum all'altezza e idee chiare per il futuro.

Lo ha detto il presidente di Camcommercio Alfredo Malcarne, al tavolo dei relatori del convegno di sabato scorso: "La Città d'acqua? Come si fa a parlare di Città d'acqua senza un piano regolatore portuale? Le scelte fatte fino a questo momento sono sotto gli occhi di tutti, le opere in cantiere non hanno un respiro lungimirante, e la presidenza sia chiaro, non può essere una poltrona da occupare, ci vuole competenza, professionalità, versatilità e grande capacità di dialogare. Sono certo che se scegliamo il direttore d'orchestra giusto, cambierà anche la musica".

I candidati brindisini tuttavia non mancano: gli elenchi dei tre enti preposti alla raccolta (Comune, Provincia e Camera di Commercio), sono stati dominati dalle domande di aspiranti locali, molti con esperienze dirette in logistica e portualità. Se proprio il candidato deve arrivare da fuori, dovrebbe essere dal punto di vista delle capacità nettamente superiore ad ognuno degli aspiranti residenti o operanti a Brindisi.

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