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Porto, Patroni Griffi verso la nuova Authority. Intanto Grimaldi si muove

Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha inviato al governatore della Puglia Michele Emiliano la richiesta d'intesa sulla nomina dell'ex presidente dell'Ente Fiera del Levante

Raggiunto l’accordo tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e i presidenti delle Regioni interessate, resta solo il passaggio nelle commissioni parlamentari prima dell’emissione del decreto di nomina di otto presidenti di Autorità di sistema portuale su 15. Per l’Adsp del Mare Adriatico Meridionale che integra i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli,  nelle scorse settimane era circolato il nome di Ugo Patroni Griffi, ex presidente dell’ente Fiera del Levante, ed è su questo nome che il ministro ha inviato al governatore della Puglia, Michele Emiliano, richiesta d'intesa in vista della nomina, stando a quanto appreso nella tarda mattinata di oggi.

Il sisma di ottobre, dopo quello di agosto, nell’Italia Centrale ha obiettivamente rallentato di riflesso anche l’iter delle nomine impegnando il ministro su altri fronti. C’è anche da dire che all’iter è stato aggiunto il passaggio dall’Anac, l’Autorità anticorruzione, per una valutazione delle candidature, e che stanno continuando ad avere un peso non secondario le pressioni politiche.

Al momento tra le due Adsp della Puglia, quella del Mar Ionio (Taranto) è la prima a essere in dirittura di arrivo con il nome di Sergio Prete, presidente uscente della vecchia authority tarantina nuovamente selezionato da Delrio, e all’esame ora delle commissioni parlamentari. Iter da concludere pure le altre nomine già definite tra Delrio e Regioni. Quella del Mar Adriatico Meridionale dovrebbe seguire a ruota.

Sono quelle di Paolo Emilio Signorini per l’Adsp del Mar Ligure occidentale (Genova e Savona); Carla Roncallo per l’Adsp per quella del Mar Ligure Orientale (La Spezia e Marina di Carrara); Daniele Rossi per l’Adsp del Mare Adriatico Centro-Settentrionale (Ravenna); Francesco Di Maio per l’Adsp del Mare Tirreno Centro-Settentrionale (Civitavecchia); Rodolfo Giampieri per l’Adsp del Mare Adriatico Centrale (Ancona, Pescara, Pesaro, Falconara, Ortona e S. Benedetto del Tronto); Zeno D’Agostino per l’Adsp del Mare Adriatico Orientale (Trieste e Monfalcone); Pietro Spirito per l’Adsp del Mare Tirreno Meridionale (Napoli, salerno e Castellamare di Stabia).

Intanto il mondo del trasporto marittimo non sta fermo. Per restare nel raggio degli interessi di Brindisi e della Puglia, sembra molto attivo il gruppo Grimaldi per cogliere il momento molto favorevole alle autostrade del mare, dopo la conferma della convenienza di questo sistema di trasporto marittimo non solo sulle lunghe distanze, ma anche su quelle di 600 chilometri.

E Grimaldi annuncia una tratta Bari-Venezia per i container, e una Salerno-Genova, ma anche il varo nell’arco di due o tre anni di quattro grandi nuove navi ro-ro (trasporto Tir e trailer), e di alcuni supertraghetti ro-pax (camion e passeggeri). Inoltre il gruppo guidato da Manuel Grimaldi ha anche rilevato il 50 per cento delle azioni di Caronte&Tourist, mentre il grande rivale Vincenzo Onorato porta in dote al proprio gruppo (Tirrenia, Moby e Toremar), l’alleanza strategica proprio nel settore del traffico ro-ro con Gianluigi Aponte (Grandi Navi Veloci e Snav).

Non è escluso che questa competizione commerciale  – che ha come scontro collaterale quello sulle garanzie per gli equipaggi italiani sulle navi delle compagnie di bandiera, di cui Onorato si è proclamato paladino – possa spostarsi dal Tirreno anche all’Adriatico, ricordando che a Brindisi è ancora aperta la questione della richiesta di concessione in esclusiva ventennale delle rampe traghetti di Punta delle Terrare da parte di Grimaldi, cui il Comitato portuale ha replicato con una controproposta tesa a tutelare la libera concorrenza in attesa di nuovi approdi.

Il nodo dovrà essere sciolto ormai dalla nuova Autorità di sistema portuale e dal suo nuovo presidente. Grimaldi al momento utilizza Brindisi come hub delle linee con Patrasso e Igoumenitsa, e con Catania e Ravenna. Probabilmente arriva anche da queste autostrade del mare una quota dell’aumento del 20 per centro del traffico merci comunicata recentemente dal gruppo Grimaldi. Che propone assieme a Ram (la società del Ministero dei Trasporti per le autostrade del mare) la proposta di estendere a livello europeo il mare-bonus che si sta cercando di applicare in Italia per le compagnie che fanno traffico ro-ro ora sotto la lente della stessa Unione europea e del Consiglio di Stato.

Ma si pensa anche ad incentivi alla rottamazione delle navi con un certa anzianità di varo (in Mediterraneo la media è di 25 anni), evitando la scure dell’Unione Europe presentandoli come investimenti nell’eco-trasporto marittimo e nell’innovazione con navi sempre più green. Nel frattempo Grimaldi, a proposito di terminal, sta chiudendo una trattativa con il gruppo Mantovani per entrare nella gestione di quello di Fusina a Venezia.

articolo aggiornato alle15,40

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