Domenica, 1 Agosto 2021
Economia

Petrolchimico: a novembre consiglio monotematico e vertice con Eni

Eni Versalis si è assunta l'impegno di incontrare le parti sociali entro il prossimo mese di novembre. Questo è quanto emerso da un incontro svoltosi stamani fra il sindaco Mimmo Consales, il presidente di Confindustria Brindisi, Giuseppe Marinò, e una delegazione del gruppo industriale guidata dal direttore Giovanni Saporito

BRINDISI – Eni Versalis si è assunta l’impegno di incontrare le parti sociali entro il prossimo mese di novembre. Questo è quanto emerso da un incontro svoltosi stamani fra il sindaco Mimmo Consales, il presidente di Confindustria Brindisi, Giuseppe Marinò, e una delegazione del gruppo industriale guidata dal direttore Giovanni Saporito. Il breve confronto odierno è scaturito dall’ennesimo (il terzo da agosto) blocco del compressore dell’impianto di cracking verificatosi lo scorso 18 ottobre, con conseguente attivazione della candela di Torre di Punta Cavallo.

“Il primo cittadino – si legge in un comunicato stampa del Comune - ha ribadito la necessità di un confronto tra la stessa azienda e le parti sociali della città di Brindisi”. La data del vertice non è ancora stata definita. E’ stato fissato per il 18 novembre, invece, su richiesta di Brindisi bene comune, un consiglio comunale monotematico sui temi delle torce del petrolchimico e della sicurezza degli impianti. La seduta sarà preceduta, il 6 novembre, da una conferenza dei capigruppo alla quale saranno invitati: Arpa, sindacati e Confindustria.

Sulla questione si registra anche un’interrogazione urgente con richiesta di risposta scritta presentata dal consigliere regionale Euprepio Curto, eletto fra le file dell’Udc ma passato successivamente fra i ranghi di Fli. Nel documento inviato al governatore Nichi Vendola, al presidente del consiglio regionale, Onofrio Introna, e all’assessore all’Ambiente, Lorenzo Nicastro, Curto chiede che si faccia chiarezza sui potenziali pericoli per la popolazione derivanti dall’accensione delle torce e di verificare se vengano rispettate le condizioni di sicurezza dei lavoratori.

“Nell’ultima circostanza – scrive il consigliere regionale - le operazioni finalizzate a riportare alla normalità l’attività dell’impianto sono state ben più lunghe e laboriose rispetto a quelle poste in essere nelle occasioni precedenti”. “Il fatto che le emissioni dei gas non  abbiano interessato in maniera sensibile le zone della città dove più alta è la concentrazione urbana – prosegue Curto -  pare sia stato dovuto ad un fattore  meramente fortuito, e cioè la direzione dei venti, che, ovviamente non dipende dalla diligenza della Versalis”. 

“Questo dato – si legge ancora nell’interrogazione - non impedisce però di ritenere che altri territori, particolarmente vicini alla città di Brindisi, siano Euprepio Curto-2stati destinatari di un impatto ambientale sul quale i dati, purtroppo, sono ancora incerti e non concordanti”. Curto tira in ballo “l’assenza dell’assessorato regionale all’Ambiente” e “la colpevole inerzia manifestata da Eni per ciò che concerne la realizzazione delle opere di manutenzione straordinaria”.  

Per questo, Curto invita la regione ad attivarsi per chiarire i seguenti aspetti: la possibilità di dover riesaminare l’Aia a suo tempo rilasciata a Versalis; “l’opportunità di attivare le iniziative più opportune finalizzate a fermare l’impianto cracking della Versalis di Brindisi, almeno fino a quando non sarà (se lo sarà)  rilasciata una nuova Aia”.

E poi l’opportunità di “verificare compiutamente e dettagliatamente  i danni venutisi a determinare a seguito delle ormai acclarate criticità  emerse dall’impianto che ancora oggi non risultano essere state superate a causa di spregiudicate scelte aziendali finalizzate esclusivamente  all’abbattimento dei costi, e, quindi, alla massimizzazione del profitto, nonostante i gravi rischi a cui, in conseguenza di  tale politica aziendale,  si espone la comunità brindisina”.

Inoltre,“se, in conseguenza delle gravi, continue e documentate  violazioni, non solo in tema di  salvaguardia dell’ambiente, ma anche in tema di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro, la Regione non intenda verificare la rispondenza dei sistemi di sicurezza Versalis alle norme contenute nel Decreto legislativo n. 81/2008 successivamente modificato dalla legge 106/2009 e ancora dopo dalle disposizioni contenute ne cosiddetto ‘Decreto del Fare’, e, in caso di conferma di inosservanza  e violazioni gravi,  attivare  specificamente nei confronti del management di Versalis  tutte le procedure finalizzate  a sanzionare le violazioni di legge”.

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