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Sabato, 22 Gennaio 2022
Economia

Porti strategici Ue, Brindisi è fuori

ROMA - Il porto di Brindisi ai margini, anzi fuori, dalle nuove direttrici di traffico tracciate dall'Unione europea. Si continua a scontare i vuoti di governo e il disinteresse della politica locale, inclusa quella degli europarlamentari di entrambi gli schieramenti che devono la loro elezione anche ai voti di questa provincia. Un ulteriore conferma dell'uscita dal gruppo di cui lo scalo marittimo brindisino aveva fatto parte viene dalla parole del ministro dei Trasporti, Altero Matteoli.

ROMA - Il porto di Brindisi ai margini, anzi fuori, dalle nuove direttrici di traffico tracciate dall'Unione europea. Si continua a scontare i vuoti di governo e il disinteresse della politica locale, inclusa quella degli europarlamentari di entrambi gli schieramenti che devono la loro elezione anche ai voti di questa provincia. Un ulteriore conferma dell'uscita dal gruppo di cui lo scalo marittimo brindisino aveva fatto parte viene dalla parole del ministro dei Trasporti, Altero Matteoli.

"Il porto di Livorno è stato inserito dalla Commissione europea tra gli scali a rilevanza europea. La riconosciuta strategicità consentirà allo scalo toscano - ha detto oggi Matteoli commentando la redifinizione della rete dei porti Ue di maggiore rilievo - di poter usufruire in futuro dei finanziamenti comunitari da destinare al suo potenziamento e sviluppo". Insieme con Livorno, precisa una nota dell'ufficio stampa del Ministero delle Infrastruttire e dei Trasporti - sono stati confermati i porti di Genova, La Spezia, Napoli, Gioia Tauro, Palermo, Taranto, Bari, Ancona, Ravenna, Venezia e Trieste.

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