Mercoledì, 17 Luglio 2024
Economia

Porto di Brindisi, energia elettrica dalla riva alle navi: avviata la procedura

Dall'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale la gara aperta per l'affidamento dell'appalto per i sistemi di cold ironing. Si limiteranno sensibilmente le emissioni di CO2, ossidi di azoto e polveri sottili

BRINDISI - Oggi, martedì 9 luglio, l'Ufficio Gare e contratti dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Adspmam) ha avviato la procedura di gara aperta - da aggiudicare con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa - per l'affidamento dell'appalto denominato "Lavori di realizzazione dei sistemi di cold ironing nei porti di Bari e di Brindisi", tramite l'affidamento congiunto dei servizi tecnici attinenti all'ingegneria e all'architettura, relativi al progetto esecutivo e alla realizzazione delle opere indicate nel progetto di fattibilità tecnico economica e nel capitolato speciale d’appalto.

Si tratta di un appalto a interesse trans-frontaliero, sopra la soglia comunitaria, pubblicato sulla Gazzetta Europea e bandito, per la prima volta, applicando le normative presenti nel nuovo Codice degli Appalti. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato per il prossimo 8 agosto alle ore 11:00 (il termine è perentorio e non sono ammesse offerte tardive); mentre la prima seduta pubblica per l'apertura dei plichi telematici è prevista il prossimo 9 agosto alle ore 11.00. Prodromica alla procedura è stata la sottoscrizione del contratto di appalto per l'espletamento di servizi di architettura e di ingegneria, relativi alla progettazione definitiva per gli interventi di elettrificazione delle banchine, previsti nei porti di Bari - banchina 10 e Brindisi - Punta delle Terrare, definiti anche cold ironing.

Si tratta, quindi, dell'ultimo step amministrativo per la realizzazione dell'opera che prevede l'installazione di una rete di sistemi per la fornitura di energia elettrica dalla riva alle navi durante la fase di ormeggio, in modo da ridurre al minimo l'utilizzo dei motori ausiliari di bordo per l'autoproduzione dell'energia elettrica necessaria, limitando sensibilmente emissioni di CO2, ossidi di azoto e polveri sottili, nonché l'impatto acustico. È prevista, inoltre, la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, a parziale copertura del fabbisogno energetico derivante dall'attivazione dei sistemi di cold ironing.

Il progetto prevede, infatti, la realizzazione di due impianti fotovoltaici, uno nel porto di Bari e uno nel porto di Brindisi, la cui produzione di energia elettrica supporterà il sistema di elettrificazione delle banchine, riducendo il fabbisogno energetico e sarà impiegato per integrare e soddisfare le svariate esigenze degli ambiti portuali (catena del freddo, pubblica illuminazione, operazioni portuali, ecc.). Nel porto di Brindisi verranno elettrificati due ormeggi presso la banchina di Punta delle Terrare. L'impianto sarà dimensionato in modo da garantire l'alimentazione contemporanea di due navi Ro-Ro/Ro-Pax, attraverso l'installazione di un convertitore di potenza da 6,5 MW con uscita a 11 kV predisposto anche per un futuro ampliamento dell'impianto che consenta anche l'attracco di navi da crociera. Il quadro economico complessivo è pari ad oltre 28 milioni di euro. 

"I porti di Bari e di Brindisi saranno dotati di un sistema avveniristico che non solo sarà in grado di abbattere le emissioni inquinanti in atmosfera - commenta il commissario straordinario dell'ente, Vincenzo Leone - ma anche di migliorare significativamente l'efficienza energetica e ridurre i costi operativi. Non solo. L'elettrificazione delle banchine contribuirà, anche, a rendere più attrattivi i nostri scali - conclude il commissario - Le compagnie, infatti, sono sempre più orientate a scegliere porti green".

La documentazione completa di gara è consultabile a questo link: e nella sezione bandi e gare del sito Adspmam. L'importo è finanziato nell’ambito del Pac 2014/2020 (Programma di Azione e Coesione complementare al pon Infrastrutture e Reti 2014-2020), a cui l'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale era stata ammessa a finanziamento, classificandosi al secondo posto, su 14 presentati.

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