Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

Porto di Brindisi, Mauro D'Attis: "Deve essere commerciale, industriale e turistico"

Il coordinatore regionale di Forza Italia è intervenuto in un webinar a cura dell'International Propeller Club port : "In questo modo produrrà economia e sviluppo"

BRINDISI - "Fui tra i primi a denunciare nel 2013 lo scippo del porto di Brindisi che fu eliminato con un colpo di mano della Regione Puglia a guida Vendola e del Governo nazionale a guida Renzi, dalla rete dei porti core italiani. Oggi sono tra quelli che vogliono che si realizzino le opere strategiche a Brindisi. Sono tra quelli che auspicano l'insediamento Edison a Brindisi. E sono tra quelli che spingono affinché il porto della città non sia il 'laghetto dei cigni', ma una grande e importante infrastruttura commerciale, industriale e turistica per lo sviluppo del territorio". E' quanto dichiarato dal commissario regionale di Forza Italia, il deputato Mauro D'Attis, durante il webinar di oggi (mercoledì 7 aprile 2021) a cura dell'International Propeller Club port of Brindisi.

Mauro Dattis-2

"Io ho questa impostazione politica - ha aggiunto D'Attis (foto sopra) - e oggi ho assistito a un cambio di rotta totale da parte di alcuni relatori come il sindaco di Brindisi, che ora finalmente si dice favorevole a una serie di opere che fin qui ha concorso a bloccare: dalla vasca di Colmata al pontile di Briccole e addirittura ai nuovi accosti di Sant'Apollinare. Mi auguro che questo radicale cambio di posizione si traduca nelle carte della sua azione amministrativa e che il Comune di Brindisi non metta i bastoni fra le ruote come accaduto fino ad oggi. Il Recovery Fund, in questa partita, unitamente alle Zone Economiche Speciali e al Just Transition Fund, rappresenta un'opportunità straordinaria per realizzare opere strategiche. L'ottimo Patroni Griffi sta svolgendo un gran lavoro per far ricomprendere il porto di Brindisi nei 'porti core' e questo è fondamentale per creare affari e sviluppo economico e sono tutte opportunità che si possono finanziare con il Recovery. La prima cosa da fare in questa fase, però - ha concluso D'Attis - spetta alla Regione Puglia che deve formalizzare una richiesta al Ministero per il successivo inserimento, da parte della Commissione Europea, del porto di Brindisi nella rete Ten-T".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Porto di Brindisi, Mauro D'Attis: "Deve essere commerciale, industriale e turistico"

BrindisiReport è in caricamento