Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Economia

Scuola e avvio all'imprenditoria: tra i progetti, una piattaforma interattiva

Questa mattina, si è tenuta presso l'auditorium della Biblioteca Provinciale, la presentazione dei progetti svolti nell'ambito del progetto "Rete Legalità Etica della Scienza" (F-3-FSE02_POR_PUGLIA-2013-49)

BRINDISI – Questa mattina, si è tenuta presso l’auditorium della Biblioteca Provinciale, la presentazione dei progetti svolti nell’ambito del progetto “Rete Legalità Etica della Scienza” (F-3-FSE02_POR_PUGLIA-2013-49) , cui hanno partecipato il presidente della Provincia, Maurizio Bruno, ed il presidente del consiglio comunale di Brindisi, Luciano Loiacono.  Il Programma operativo nazionale (Pon) cui fa capo questo progetto vede coinvolti gli studenti italiani delle scuole primarie, elementari, scuole secondarie di primo e secondo grado, in esperienze significative realizzate dagli istituti, con il finanziamento dei Fondi Strutturali Europei (FSE e FESR).

Annamaria Quarta preside Fermi e Maurizio Bruno presidente della provincia-001-2Le scuole che questa mattina, hanno illustrato i progetti svolti durante l’anno scolastico 2013/2014, sono: l’istituto comprensivo Bozzano Caduti di Marzabotto, l’istituto comprensivo Cappuccini Leonardo da Vinci, l’istituto comprensivo centro Salvemini ed il liceo scientifico Monticelli-Fermi.  Il progetto PON F3 “Rete Legalità Etica della Scienza (F-3-FSE02_POR_PUGLIA-2013-49) ha coinvolto ben 300 studenti di Brindisi che si sono confrontati e hanno sviluppato progetti su tematiche innovative quali, Energia ed Ambiente, Biotecnologia e Genetica ed Etica della Scienza.

La scuola apre le frontiere all’apprendimento integrato sia nel senso di una integrazione di metodo, nuovo e innovativo, sia nel senso di una apertura al territorio e alle sue potenzialità in termini di studenti, fornendo loro un nuovo strumento motivazionale. Annamaria Quarta, preside dell’istituto Fermi-Monticelli, nonché capofila della rete di scuole coinvolte, racconta a BrindisiReport, qual è stato il fattore che l’ha spinta a coinvolgere gli istituti comprensivi nella partecipazione al bando.

studenti del comprensvo Leonardo Da Vindi-001-2“Ho una idea fissa nella mente, che non possa essere semplicemente la scuola a dare delle opportunità ai nostri ragazzi per il futuro, visto il periodo di crisi in cui viviamo. E’ necessario cominciare dalla scuola dell’infanzia per far sì che i ragazzi siano in grado, durante il percorso scolastico, di costruire il lavoro nel territorio”. Un progetto ambizioso, come la stessa preside afferma, ma ciò non toglie che sia possibile almeno iniziare a pensare in questa direzione.

La scuola ha bisogno di competenze imprenditoriali, che devono nascere già dai primi anni di formazione, e non, come accade oggi, dopo la laurea. In questo senso Annamaria Quarta ha ritenuto opportuno coinvolgere altre figure, perché “non è possibile pensare -  sostiene la preside – che solo la scuola sia depositaria del sapere”.

presentazione istituto comprensivo Cappuccini-001-2Il Csv Poieis, associazione di volontariato, e la futur service Scuola Vega, azienda di informatica, sono state coinvolte come partner di questa rete progettuale, grazie alle quali, gli studenti, nell’ambito dei progetti che hanno sviluppato, hanno potuto fare realmente formazione, ed imparare. L’obiettivo, anticipa la preside al nostro giornale, è quello di guardare al futuro prossimo in termini di valorizzazione, capitalizzazione e tesaurizzazione delle attività che sono state svolte.

Il presidente della Provincia, Maurizio Bruno, ha messo a disposizione della preside e delle scuole, lo spazio per la presentazione dell’evento conclusivo. “Il lavoro sinergico tra, scuola, giovani e aziende, nell’esposizione di questi progetti, ci fa rendere conto di quali siano le potenzialità delle nuove generazioni. Le istituzioni devono mettere a disposizione tempi e spazi alle nostre risorse, che sono i giovani e il futuro. Io sono qui per ascoltare, perché c’è una nuova generazione che ha bisogno di prospettive e che ha tante idee e da queste che dobbiamo partire”.

presentazione istituto comprensivo Cappuccini 2(1)-001-2In rappresentanza del Comune di Brindisi, partner del progetto,  Luciano Loiacono sostiene che “l’amministrazione comunale, deve tenere presente le esigenze del territorio e su queste dobbiamo investire. Di questo studio di innovazione l’amministrazione non può non tenere conto, soprattutto della qualità delle menti degli studenti che devono essere messe in risalto”.

Grande entusiasmo hanno manifestato gli studenti per il progetto cui hanno partecipato, come raccontano Lorenzo Coppola e Valentina Miceli, dell’istituto comprensivo Bozzano. Gli studenti si sono cimentati, con il sostegno di esperti e la supervisione della professoressa Antonia Gentile, con una vera e propria ricerca alle prese con vetrini e microscopi. In seguito hanno  prodotto del materiale con l’ausilio delle nuove tecnologie,  come programmi informatici e linguaggi di programmazione. Anche l’istituto  comprensivo Cappuccini ha seguito la stessa metodologia con il progetto Biocibo e New generation, sostenuti dalla tutor professoressa Maffettone.

In conclusione dell’evento, la presentazione del progetto dell’istituto Enrico Fermi basato su una piattaforma web, e  uno sportello didattico, che consente di mettere in comunicazione, scuola – famiglia –studenti –professori. Una struttura che permette di potenziare le capacità e recuperare argomenti poco chiari, in modo semplice coinvolgendo i docenti. 

Insomma un progetto di digitalizzazione della burocrazia scolastica, molto innovativo, che come dicono tre degli studenti che vi hanno lavorato, Francesco Birgitta, Rosario Marrazzo, Francesco Ble  “è la prima esperienza ad essere istituita nel Mezzogiorno e il nostro obiettivo è di espandere la nostra idea”. È possibile visitare la piattaforma attraverso l’indirizzo: weareschool.altervista.org . La preside Annamaria Quarta comunica: “Questo per noi non è il punto d’arrivo, ma è solo l’inizio”.

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