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Contratti: presentata la pubblicazone di Eni e Confindustria Brindisi

La guida sui contratti di lavoro e sugli incentivi alle assunzioni presentata al lometro Rosso Innovation District – Parco Scientifico Tecnologico di Bergamo

Il 25 ottobre, presso la prestigiosa sede di Kilometro Rosso Innovation District – Parco Scientifico Tecnologico tra i più rilevanti in Europa, con sede a Bergamo – si è svolto il workshop di presentazione del testo “Il rapporto di lavoro nella quarta rivoluzione industriale. Il testo unico dei contratti di lavoro e le assunzioni agevolate”. La pubblicazione, curata da Confindustria Brindisi e da Eni, si propone di fornire una guida di pratica e agevole consultazione sui contratti di lavoro e sugli incentivi alle assunzioni in vigore. Il testo, aggiornato con le ultime novità dettate dalla normativa emergenziale, è corredato da una chiavetta Usb che ne contiene il formato elettronico e offre la possibilità – attraverso i collegamenti ipertestuali riportati al termine di ogni capitolo – di accedere alla normativa e alla prassi richiamate (decreti, leggi, circolari Inps, Inl, Inail, etc.).
 
Il lavori – coordinati e diretti dal direttore di Confindustria Brindisi, Angelo Guarini – sono stati introdotti dai saluti e dagli interventi di: Salvatore Majorana, Direttore di Kilometro Rosso; Giorgio Donadoni, Presidente Categoria Meccatronici di Confindustria Bergamo e Gabriele Menotti Lippolis, Presidente di Confindustria Brindisi.
 
Vincenzo Gatto, Vice Direttore di Confindustria Brindisi e Domenico Polizzi, Responsabile Legislazione e Contenzioso del Lavoro Eni hanno presentato la struttura del volume, illustrandone i contenuti. Il volume nasce dalla consapevolezza dell’importanza di tornare ad una riflessione sugli “istituti” del nostro diritto del lavoro, illustrandone le norme e i documenti di prassi, quale base anche per saper cogliere le sfide poste dalla quarta rivoluzione industriale e dal cd. new normal che si profila al termine dell’emergenza pandemica. In questa prospettiva, si avverte certamente la necessità di superare il diritto del lavoro tradizionale per saper cogliere le sfide poste dalla rivoluzione digitale e dalla transizione energetica, ma preservandone e anzi sviluppandone, nel nuovo contesto socio-economico, la ragione giustificativa e la missione ultima: è la dimensione soggettiva del lavoro che deve prevalere, cioè “l’uomo che lavora”.
 
Sono seguiti gli autorevoli interventi di Alberto Bombassei, presidente del Gruppo Brembo, di Roberto Vavassori, Direttore dello Sviluppo commerciale e del Marketing del Gruppo Brembo e di Pierangelo Albini, Direttore Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria.
 
Il presidente Bombassei, dopo aver salutato i presenti e aver espresso la propria soddisfazione per aver ospitato l’evento presso Kilometro Rosso, ha lasciato la parola a Roberto Vavassori. Il Direttore Vavassori ha ricordato che nel momento attuale, in cui il Paese si trova a vivere una delicata fase di ripresa economica a seguito della crisi pandemica, i temi centrali restano indubbiamente quelli del lavoro e dell’innovazione. Lo smartworking – istituto ampiamente “sperimentato” ed adottato durante i lunghi mesi di lockdown – assume senz’altro un ruolo centrale, sebbene debba essere riportato alla sua reale funzione, quella “moderna”, legata alla concreta esigenza di conciliare vita e lavoro. Occorrerà, altresì, creare nuova occupazione e sostenere investimenti a favore delle aziende realmente all’altezza dei tempi, che credono nell’innovazione e che costituiscono la parte migliore del nostro tessuto imprenditoriale.
 
Il Direttore Albini ha osservato come l’evoluzione tecnologica abbia riposizionato la figura dell’uomo rispetto al lavoro e alle macchine. In proposito, ha espresso l’esigenza di avere massima cura del lavoro, puntando sul capitale umano e sforzandosi di accompagnare le transizioni tecnologiche con il giusto equilibrio.  Ciò impone di affrontare con una visione differente anche il sistema delle relazioni industriali, coinvolgendo sempre più le persone, puntando sulla formazione, sulle politiche di welfare e mettendo da parte ogni forma di conflittualità. 
Albini, inoltre – con riferimento ai fondi rivenienti dal Pnrr, che saranno presto disponibili – ha auspicato che tali risorse vengano utilizzate nell’ambito di riforme stabili e durature per essere pertanto utilmente investite e non semplicemente spese. 

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