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Presidenti delle nuove autorità portuali: domande entro il 4 settembre

E’ online sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal 4 agosto, l’avviso per la raccolta delle manifestazioni di interesse di coloro che aspirando alla presidenza delle 15 nuove Autorità uniche di sistema portuale

BRINDISI – E’ online sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal 4 agosto, l’avviso per la raccolta delle manifestazioni di interesse di coloro che aspirando alla presidenza delle 15 nuove Autorità uniche di sistema portuale, istituite con il decreto di riforma varato il 28 luglio dal Consiglio dei Ministri. I curricula dovranno pervenire al ministero entro le 24 del 4 settembre. Sarà il ministro Graziano Delrio, sulla base della valutazioni delle credenziali ricevute, a procedere poi alle nomine, d’intesa con i presidenti delle Regioni interessate e con le Commissioni parlamentari competenti.

Non ci saranno pertanto graduatorie, né saranno pubblicati gli elenchi delle persone che parteciperanno alla selezione, aperta, va ricordato, a tutti i cittadini dell’Unione europea e non solo ai cittadini italiani. Delrio quindi mantiene l’impegno a chiudere entro settembre la procedura per dare alle nuove autorità portuali i presidenti. Sino ad allora, le autorità portuali attualmente esistenti, che sono 24, restaranno affidate ai commissari designati dal ministero.

Le Autorità uniche di sistema portuale in Puglia sono due: quella del Mar Jonio con la sola Taranto, e quella del Mare Adriatico Meridionale composta dalla rete dei porti di Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli e Manfredonia. Contro l’impostazione del decreto, oggi torna alla carica il presidente del Propeller Club di Brindisi, Donato Caiulo, che in una lettera destinata ai sindaci del Salento, firmata anche dal presidiente del Propeller di Taranto, Michele Conte, continua a insistere perché vi sia una mobilitazione per spostare il porto di Brindisi nell’autorità portuale di Taranto, per formare una “area policentrica” che comprenda anche Gallipoli ed Otranto.

Secondo Caiulo, i sindaci dovrebbero ottenere dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, un intervento presso il ministro affinché il decreto, che sta per essere pubblicato, venga modificato. In  questo senso si erano già mossi – ma senza alcun risultato – sia Angela Carluccio che Ippazio Stefano, incontrando alcune settimane fa Graziano Delrio. Poi il decreto è stato varato senza alcuna modifica.

Ma sul punto non si è mai espresso il consiglio comunale di Brindisi, ad esempio, ma esiste solo una mozione del consiglio comunale di Taranto. Ma a questo punto, ci vorrebbe anche un pronunciamento dei consiglio comunali di Bari, Monopoli, Barletta e Manfredonia, a rigor di logica. Insomma, il partito “tarantino” che piace tanto all’attuale maggioranza al Comune di Brindisi ed ai suoi ispiratori, non demorde e non si rassegna.

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