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La sede dell'Autorità portuale di Brindisi

La sede dell'Autorità portuale di Brindisi

Pressioni per approvare il bilancio contestato

BRINDISI – Resta critica la situazione all’Autorità Portuale di Brindisi, e questa volta chi sperava che fosse il Ministero dei Trasporti a prendere in mano la situazione, si sbagliava: la direzione generale del dicastero retto da Maurizio Lupi manda una nota di sollecito a provvedere.

BRINDISI - Resta critica la situazione all'Autorità Portuale di Brindisi, e questa volta chi sperava che fosse il Ministero dei Trasporti a prendere in mano la situazione, si sbagliava: invece di inviare un commissario ad acta per risolvere il problema del bilancio consuntivo 2012 che il Comitato portuale rifiuta di approvare sulla base di una serie di obiezioni, ma soprattutto perché lo stesso contiene l'attribuzione di una premialità di quasi 700mila euro al personale, riveniente da una contrattazione di secondo livello mai sottoposta al voto dello stesso organismo deliberante, la direzione generale del dicastero retto da Maurizio Lupi manda una nota di sollecito a provvedere, ricordando che in caso contrario saranno gli organismi dell'Ente (Comitato portuale incluso) a dover rispondere di eventuali contenziosi sollevati da creditori dell'Authority.

Un assist al presidente sub judice, Iraklis Haralambidis, che ha allegato la suddetta nota alla lettera di convocazione del Comitato portuale per il 5 dicembre alle ore 10, per l'approvazione del consuntivo di bilancio 2012, ormai con sette mesi di ritardo sulla scadenza di legge, paventando conseguenze che non pochi membri dell'organismo hanno considerato una pressione inaccettabile ed una esposizione ad eventuali ritorsioni esterne. Scrive, infatti, Haralambidis: il mancato pagamento alle imprese dei crediti vantati sui residui "crea alle imprese stesse difficoltà che potrebbero avere ricadute in campo occupazionale".

Si scarica, sostanzialmente, sul Comitato portuale che ha aveva sollevato in più sedute sul consuntivo di bilancio legittime obiezioni, il peso delle conseguenze di condotte amministrative adottate invece dalla presidenza e dalla struttura dell'ente, si fa notare da parte dei destinatari del monito. E non vale affatto, a puntello della tesi che il bilancio consuntivo 2012 vada votato con tutti i suoi contenuti contestati ed eccepiti, la circostanza che comunque il bilancio di previsione 2012 era stato invece approvato senza obiezioni dal Comitato portuale: la ratifica del documento contabile preventivo non è una delega a derogare alle prescrizioni di legge, si obietta, e l'attribuzione di circa 680mila euro di premialità senza la ratifica della contrattazione di secondo livello da parte del Comitato portuale costituirebbe, secondo non pochi membri dell'organismo, proprio una violazione delle norme. E comunque sia, il Comitato portuale può in qualsiasi momento in autotutela porre riparo ad un eventuale precedente errore per non insistere nella violazione.

Il Ministero dei Trasporti, si fa notare, non può perciò obbligare il Comitato Portuale a votare un documento contabile che potrebbe contenere presunte illegittimità anche in presenza del parere favorevole dei revisori. Del resto la stessa direzione generale del dicastero premette di non volere entrare nel merito delle competenze degli organismi preposti al governo dell'Autorità Portuale brindisina, pur sollecitando l'approvazione del consuntivo 2012 per consentire all'ente una regolare attività. Ma allora, dicono a Brindisi, sia il ministero, visto che considera scevro da vizi il bilancio consuntivo 2012, ad approvarlo con decreto commissariale, assumendosene la responsabilità.

Sarà difficile trovare a Brindisi qualcuno disposto a cavare le castagne dal fuoco ad Iraklis Haralambidis, stando a queste prese di posizione ufficiose. Ma è troppo presto anche parlare di una nuova fumata nera per il 5 dicembre. Certo è che la nomina condivisa del nuovo segretario generale, l'ammiraglio Salvatore Giuffrè, non ha affatto sanato contenziosi e risolto dubbi e conflittualità. Se si aggiunge che ciò avviene in un quadro di incertezza del quadro politico a Brindisi, in parte dovuto anche ai primi esiti di varie indagini in corso, il piatto è servito. E non è tutto: il 5 si dovrebbe discutere anche della possibilità di concedere per 20 anni al gruppo Grimaldi l'intera area traghetti e ro-ro di Punta delle Terrare. BrindisiReport.it ha già pubblicato pareri diversi su tale ipotesi e l'opposizione si va organizzando.

 

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