Economia

Una nuova impresa entra nel porto, indagini su ormeggi nel Seno di Ponente

Prima seduta del Comitato portuale di Brindisi, stamani, della gestione commissariale, per scoprire - per ammissione del segretario generale Salvatore Giuffrè - che nell'ultimo giorno di permanenza in carica il presidente Iraklis Haralambidis ha continuato a ignorare le cosiddette ragioni di opportunità per firmare invece ben cinque decreti

BRINDISI – Prima seduta del Comitato portuale di Brindisi, stamani, della gestione commissariale, per scoprire – per ammissione del segretario generale Salvatore Giuffrè – che nell’ultimo giorno di permanenza in carica il presidente Iraklis Haralambidis ha continuato a ignorare le cosiddette ragioni di opportunità per firmare invece ben cinque decreti non tutti attinenti questioni di ordinaria amministrazione, visto che uno riguardava una consulenza.

Francesco Di LeveranoLa questione ha aperto un dibattito critico sulla trasparenza della trascorsa gestione e sul massiccio ricordo alla decretazione presidenziale, giungendo alla scoperta (da parte dei membri del Comitato portuale non dipendenti dell’authority) che alcuni mesi fa sempre per decreto Haralambidis ha trasformato il contratto del dirigente dei servizi tecnici – quindi non uno qualsiasi – Francesco Dileverano, da rapporto a tempo determinato a rapporto a tempo indeterminato. Il Comitato portuale non era mai stato informato di ciò.

Si è discusso, quest’oggi, di concessioni demaniali e autorizzazione di impresa portuale: la novità in quest’ultimo caso è l’ingresso nel porto di Brindisi degli imprenditori Roma di Carovigno con la società Sir Srl, che il 30 marzo scorso ha prodotto, come motivazione dell’esigenza di operare come impresa portuale, due contratti. “Il primo atto, sottoscritto con la società greca Teoymanhe, avente come oggetto l’affidamento alla srl Sir dell’esecuzione di servizi di logistica integrata – recita la delibera - relativi alla ricezione a mezzo nave, sbarco trailers, al controllo qualità dei prodotti edili, segnatamente tubazioni corrugate, asfalto a freddo in sacchi, manufatti per l’edilizia etc.”.

“ La stessa società greca ha altresì intenzione di affidare alla Sir Srl una parte della gestione dei flussi di merci in partenza, la consegna ai clienti nonché la fornitura di servizi accessori e complementari a tali attività. Il secondo contratto sottoscritto con la società Border Trade –che svolge attività di produzione e commercializzazione di alcolici, superalcolici e vini dall’Italia per l’estero – prevede l’affidamento alla Sir dell’esecuzione dei servizi di ritiro dallo stabilimento della prima società con sede in S. Pietro Vernotico (BR) e l’imbarco su nave dei colli o dei semirimorchi occupandosi di tutta l’attività di rito riguardanti gli adempimenti burocratici e doganali legati alla spedizione dei suddetti prodotti”.

Traghetto del gruppo GrimaldiNell’elenco non c’erano invece l’istanza di concessione ventennale avanzata da Grimaldi Euromed che Haralambidis aveva invece messo all’ordine del giorno per il 16 luglio, prima di essere congedato dal ministro Graziano Delrio, che a Brindisi ha preferito affidare la gestione commissariale al comandante della Capitaneria di Porto, Mario Valente, mentre a Bari e Taranto ha incaricato i due presidenti  uscenti  Francesco Mariani e Sergio Prete, e non c’erano neppure le richieste di rilascio da parte di Grimaldi delle autorizzazioni di impresa portuale e di terminalista (alle quali aveva detto no la Commissione consultiva locale).

Del resto ciò era stato anticipato dallo stesso capitano di vascello Mario Valente, il quale aveva invece parlato della ricerca di una soluzione di equilibrio tra gli interessi del porto, quelli del gruppo Grimaldi e quelli degli altri operatori (l’istanza di concessione di Grimaldi Euromed prevede invece la gestione di tutte e tre le rampe per grandi traghetti disponibili al momento). E non vi sono date, dopo l’annullamento della convocazione del Comitato portuale del 16 luglio, per riaffrontare una questione che il presidente greco intendeva chiudere in pieno regime di proroga del suo mandato.

Il comandante Mario Valente-2Sarà invece la procura della Repubblica ad occuparsi del caso “Brindisi Città d’Acqua”, una associazione che aveva chiesto in concessione la banchina del lungomare Vespucci per realizzarvi ormeggi destinati – questa la ragione sociale – alla promozione di attività marinare per categorie svantaggiate e per la promozione turistica. Fatto sta, che la Capitaneria di Porto aveva accertato che nel tratto di banchina richiesto da “Brindisi Città d’Acqua” erano già state ormeggiate imbarcazioni e posizionati gavitelli prima ancora che l’istanza di concessione fosse affrontata, discussa e votata. L’autorità marittima, dopo il sopralluogo, ha inviato una relazione all’ufficio del pm perché sia valutata la sussistenza o meno di profili penali.

Per questa ragione il Comitato portuale stamani ha deciso di non occuparsi dell’istanza della “Brindisi Città d’Acqua”, per la quale la bozza di delibera prevedeva una concessione di un tratto di banchina di 1.104 metri quadrati al modico canone per il 2015 di 1.424,71 euro (la struttura dell’authority ha motivato lo “sconto” che sarebbe stato applicato con gli scopi sociali della richiedente) e per  4.298 metri quadrati di specchio acqueo un canone, sempre per il 2015, di 4.294,09 euro. In attesa delle determinazioni del magistrato inquirente non se ne farà nulla. Per la cronaca, va sottolineata l'assenza dalla prima seduta del Comitato portuale di Brindisi di questa gestione commissariale sia della Regione Puglia, che della Provincia.

Una nota del segretario generale Salvatore Giuffrè - Riceviamo e pubblichiamo la seguente precisazione del segretario generale dell'Autorità Portuale, Salvatore Giuffrè: "Nell’articolo pubblicato in data 23 luglio 2015 a firma della S.V., avente come titolo “Una nuova impresa entra nel porto, indagini su ormeggi nel seno di Ponente, viene riportato nell’occhiello e nel corpo dell’articolo quanto segue (…) “per scoprire- per ammissione del segretario generale Salvatore Giuffrè- che nell’ultimo giorno di permanenza in carica il presidente Iraklis Haralambidis ha continuato a ignorare le cosiddette ragioni di opportunità per firmare invece ben cinque decreti, non tutti attinenti questioni di ordinaria amministrazione, visto che uno riguardava una consulenza.”

Il sottoscritto non ha mai affermato quanto sopra riportato, ma si è limitato semplicemente, su specifica richiesta di uno dei membri del Comitato di informare lo stesso che il giorno 13 erano stati firmati dal presidente n. 5 decreti, senza aggiungere alcun tipo di commento e/o considerazione. Si precisa, altresì, che tale dato è stato evinto, nel corso della seduta, direttamente dal registro dei decreti che, su disposizione anche del Commissario, è stato consultato in presenza dei membri del Comitato. Ai sensi, pertanto, dell’articolo 42 della legge 416/81, La diffido a rettificare la notizia di cui trattasi dando l’informazione nei termini sopra specificati.

Risponde Marcello Orlandini, autore dell'articolo: Tralasciando il tono intimatorio utilizzato dal segretario Giuffrè, sarebbe stato sufficiente allo stesso consultare l'ufficio stampa dell'Autorità portuale per ricevere conferma che non vi è nell'articolo alcun commento attribuito ad egli, nè direttamente (con testo virgolettato), nè indirettamente. Al segretario generale viene attribuita in un inciso solo la conferma della firma di cinque decreti da parte dell'ex presidente Haralambidis, il resto sono considerazioni del giornalista non collegate al pensiero o a dichiarazioni dello stesso ammiraglio Giuffrè. (Aggiornamento delle 18,50).

La posizione dell'associazione Brindisi Città D'Acqua - Si riporta di seguito una nota sull’odierno comitato portuale firmata dal segretario dell’Aps Brindisi Città d’Acqua Stefano Calderari. 

“Con riferimento alle informazioni che apprendiamo dalla vostra sintesi sugli sviluppi del Comitato Portuale odierno, certi di aver chiarito nelle opportune sedi ogni totale estraneità della Associazione di Promozione Sociale BRINDISI CITTA’ D’ACQUA alle presunte ipotesi di illegalità e di abusivismo di un tratto del Lungomare Vespucci, restiamo in attesa dell’iter istruttorio e delle decisioni al vaglio della Procura della
Repubblica d’Italia.

Consentiteci di informare che la proposta di concessione demaniale avanzata nel dicembre del 2014 dalla Associazione di Promozione Sociale BRINDISI CITTA’ D’ACQUA, che prevede il solo approdo di piccoli natanti per lo sviluppo del turismo sociale a Brindisi, con sorpresa di molti ed anche nostra, ha ottenuto il parere tecnico favorevole delle principali Istituzioni coinvolte nell’iter di valutazione tecnico – amministrativo che, per quanto possa valere, ci accingiamo a ringraziare per il lavoro svolto. 

Ben consapevoli delle resistenze che dovrebbero accanirsi attorno a tutti i fenomeni di scarsa trasparenza, tanto più quando a discapito di un uso corretto del porto dei brindisini, rileviamo la momentanea e presunta inutilità delle integrazioni prodotte per chiarire i punti della nostra proposta sociale, fortemente innovativa per tutto il territorio della Puglia e che mira a rappresentare un fenomeno unico per vivere Brindisi ed il suo mare.

Cogliamo l’occasione di questa inaspettata visibilità per augurare al Comandante Valente un’ ottima gestione ed invitiamo tutti i brindisini che volessero conoscere l’APS BRINDISI CITTA’ D’ACQUA a scrivere all’indirizzo email : brindisicittadacqua@gmail.com”
 

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