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Controlli doganali al porto di Brindisi

Controlli doganali al porto di Brindisi

Procedure doganali digitali anche per il porto di Brindisi

Accordo per il progetto (che riguarda anche Manfredonia, Barletta e Monopoli) tra Autorità di Sistema portuale e Agenzia delle Dogane

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, sottoscriveranno nel pomeriggio di oggi 5 maggio, un accordo per la definizione del progetto “Digitalizzazione delle procedure doganali nei porti di Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli.”

Attraverso il documento, l’authority intende estendere anche ai porti di Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli le soluzioni già avviate nel porto di Bari con il progetto “Prog0101 - Digitalizzazione delle procedure doganali nel porto di Bari”, volte ad ottimizzare il ciclo portuale, logistico e doganale delle merci, razionalizzando gli scambi di informazioni e promuovendo l’introduzione di soluzioni innovative.

Utilizzando tecnologie avveniristiche, sarà possibile estendere i servizi di cooperazione applicativa tra il port community system Gaia e il sistema informativo doganale Aida ai porti di Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli. Un dialogo attivo ed efficace tra i due sistemi che consentirà la digitalizzazione delle procedure di imbarco-sbarco e di ingresso-uscita dai nodi portuali; di tracciare lo stato della merce all’interno dello spazio portuale e, non ultimo, di informatizzare i pagamenti delle tasse portuali.

Tra i numerosi benefici attesi per il comparto della logistica vi sono la facilitazione del passaggio delle merci nei nodi logistici portuali; la velocizzazione del processo di accertamento delle merci all’interno dello spazio doganale; la semplificazione e digitalizzazione dei procedimenti amministrativi doganali; la certezza della conclusione delle operazioni di controllo doganale per le merci in uscita dai nodi; la disponibilità di informazioni sulle tasse portuali incassate dall’Agenzia delle Dogane; la disponibilità di dati statistici su natura, origine e destinazione finale delle merci.

Il progetto, che si incardina nell’opera di infrastrutturazione tecnologica avviata dall’authority nei cinque porti adriatici pugliesi interessa l’Area Logistica Integrata del Sistema Pugliese-Lucano ed è coerente con il Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica (completamento sportello unico dei controlli, digitalizzazione della catena logistica), con la Direttiva Europea 40/2010 Its Action Plan (Continuità dei servizi Its di gestione del traffico e del trasporto merci) e con il piano d’azione nazionale Its (favorire l’uso degli Its per la gestione multimodale dei trasporti e della logistica, secondo piattaforme aperte e interoperabili).

L’attività dell’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico meridionale sarà finanziata nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia Promares “Promoting maritime and multimodal freight transport in the Adriatic Sea.”

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